COS'È IL SERVIZIO CIVILE

Il Servizio civile  è un’opportunità rivolta ai giovani dai 18 ai 28 anni per:

 

diventare cittadino attivo. È cioè un’opportunità per partecipareconcretamente alla vita sociale e comunitaria, mettendo a disposizione degli altri i propri saperi, i propri talenti, le proprie energie e il proprio tempo, per finalità condivise e socialmente rilevanti.

avvicinarsi al mondo del lavoro. Consente cioè di “fare esperienza nel mondo del lavoro in variegati contesti organizzativi pubblici, non profit e aziendali, accrescendo il proprio bagaglio personale di conoscenze e competenze, anche professionali.

sperimentarsi entro un’ampia varietà di progetti, attività ed enti. I progetti, dalla durata variabile (minimo 2 mesi, massimo 1 anno), spaziano entro numerosi settori di attività: dall’ambito socio-assistenziale al mondo della cooperazione, dalla comunicazione alla cultura, dai musei al mondo del teatro e dello spettacolo, dalle (nuove)tecnologie all’imprenditorialità. Periodicamente, in questa sezione del sito, viene pubblicata la lista di progetti a bando tra cui i giovani possono scegliere e candidarsi.

conoscere e apprendere da professionisti del settore. L’ente che ha proposto il progetto seleziona, attraverso un colloquio attitudinale, il prescelto, tra la rosa dei candidati. Al giovane selezionato è garantito il supporto di un professionista, chiamato "Operatore Locale di Progetto" (OLP) che, in qualità di tutor, lo accompagna nel proprio percorso di crescita formativa, personale e professionale.

acquisire un'ampia formazione. Durante il corso del progetto il giovane in servizio riceverà due tipi di formazione: la formazione specifica trasmessa (per un minimo di 4 ore al mese) dall’ente in cui è svolto il servizio, finalizzata all’acquisizione delle informazioni e delle conoscenze tecnico-professionali necessarie all’espletamento delle attività previste dallo specifico progetto; e la formazione generale, assicurata dall’ente competente (l'Ufficio Servizio civile) per un minimo di 7 ore al mese, finalizzata all’acquisizione delle competenze "trasversali” utili e spendibili in ogni ambito di vita, personale, civico, che professionale.

…con la garanzia di ricevere una minima autonomia economica. L’impegno richiesto è di circa trenta ore settimanali su 5 o 6 giorni per il quale il giovane riceve un compenso di 433,80 euro mensili.

 

SCOPRI QUI COME ISCRIVERTI

 

In Trentino, trovi due tipologie di Servizio civile:


 

PER INFO, contattare l'Ufficio Servizio Civile, mediante:
 
DOVE SIAMO
Via don Giuseppe Grazioli, 1 - Trento
 
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L'Associazione PRODIGIO Onlus è accreditata per il servizio civile ed iscritta all'albo provinciale degli enti di Servizio Civile.

Obiettivo principale di tale adesione è quello di offrire ai giovani volontari la possibilità di effettuare un’esperienza interculturale ed intergenerazionale, che permetta loro di crescere e di arricchire il percorso di vita, non solo dal punto di vista professionale, ma soprattutto emotivo-relazionale.

Per maggiori informazioni in merito al Servizio Civile Universale Provinciale rimandiamo al relativo sito della Provincia Autonoma di Trento Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili Ufficio giovani e servizio civile.

Dal 2015 è possibile accedere ai progetti di SCUP previsti dal Piano Europeo Garanzia Giovani per la lotta alla disoccupazione giovanile. Per maggiori informazioni sulle opportunità offerte e sulle modalità di accesso a Garanzia Giovani vi invitiamo a visitare il sito web http://www.garanziagiovani.gov.it


lista dei progetti:

progetto di giornalismo partecipativo di quartiere

coltiviamo media civici di comunità


progetto di giornalismo partecipativo di quartiere

PROGETTO CONCLUSO ✔

Data inizio: 01/07/2016

Data fine: 30/06/2017

Numero di mesi: 12

Numero di giovani: 3

Descrizione:

Far conoscere ai giovani coinvolti le realtà ed esperienze del quartiere della Clarina e dintorni per individuare e raccontare, fenomeni di disagio sociale e culturale attraverso una modalità di informazione-azione, che passa per il reale, la carta stampa e il web. Un obiettivo secondario è quello di trovare soluzioni in sinergia per dare una risposta ai bisogni sociali riscontrati, e sarà lasciato al giovane ampio spazio d'iniziativa nella pianificazione di un evento di quartiere. Si tratta della possibilità di farsi attore nella realizzazione di una festa di quartiere, in Clarina in cui la valorizzazione dei beni comuni, il racconto di esperienze e le progettualità condivise, rappresenterebbero un'occasione di promozione della cittadinanza attiva e l'esaltazione del bene comune. Un'esperienza che unirebbe le competenze interdisciplinari del giovane nella creazione e gestione di un evento ad alto valore di volontariato sociale.

1. CONCORRERE ALL'EDUCAZIONE DEI GIOVANI ALLA CITTADINANZA RESPONSABILE ED ATTIVA, ATTREVERSO IL LORO COINVOLGIMENTO E LA MESSA IN GIOCO DIRETTA IN CONTESTI OPERATIVI:

obiettivo principale del progetto è formare il giovane del Servizio Civile nel ruolo di "comunicatore di quartiere" trasferendo in termini di conoscenze sociali e competenze giornalistiche, l'esperienza della Redazione Pro.di.gio. già attiva da anni nel raccontare le tematiche legate ad handicap e ai disagi sociali.

2. ATTRIBUIRE CONCRETEZZA AL VALORE E AL PRINCIPIO DI SOLIDARIETA' SOCIALE, INTESA COME PRESENZA RESPONSABILE ED ATTIVA ALLA VITA DELLA COMUNITA':

obiettivo per il giovane sarà quello di far emergere le criticità riscontrabili, circa categorie di persone precedentemente individuate, dapprima nel quartiere della Clarina ed estendendo in un secondo momento la ricerca negli altri quartieri Oltrefersina. L'approccio avverrà attraverso il racconto giornalistico e sensibilizzando la cittadinanza circa i nuovi bisogni, in un'ottica di condivisione e partecipazione. Sulla base di queste esperienze e competenze acquisite in ambito di giornalismo sociale, il progetto rivolto al giovane mira a renderlo protagonista nel ripercorrere e testimoniare prima di tutto la realtà di quartiere e dei dintorni, esaltando attraverso un percorso di giornalismo partecipativo la cittadinanza attiva, il rispetto dei beni comuni, le iniziative e le attività rivolte all'inclusione e scambio tra la cittadinanza.

3. FAVORIRE LA FORMAZIONE, L'ACQUISIZIONE DI COMPETENZE, L'APPRENDIMENTO ORGANIZZATIVO E LAVORATIVO:

il giovane si formerà in una figura capace di usare gli stremunti del giornalismo partecipato, della scrittura e del video, per raccontare ed evidenziarei nuovi bisogni delle persone a rischio esclusione sociale come anziani, disabili, senza fissa dimora e migranti, e per sensibilizzare la cittadinanza ad attiva e inclusiva nella vita di quartiere. L'esperienza favorirà le capacità organizzative e gestinali sia in sedi di ricerca che di elaborazione dei contenuti raccolti nelle aree urbane di riferimento.

4. FACILITARE L'INSERIMENTO ATTIVO NELLA VITA SOCIALE:

i giovani potranno imparare e successivamente condurre un laboratorio informativa dedicato alla sensibilizzazione dei temi del disagio sociale e delle diversità presenti, ma anche alla costruzione di un rapporto concreto tra elementi eterogenei della società trentina, amministrazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative e cittadinanza. Lo scopo è di favorire connessioni tra le "diversità" raccontate.


coltiviamo media civici di comunità

PROGETTO CONCLUSO ✔

Data inizio: 01/07/2017

Data fine: 30/06/2018

Numero di mesi: 12

Numero di giovani: 3

Descrizione:

1. PROMOZIONE RELAZIONI SOCIALI E BENI COMUNI DEL QUARTIERE:

- curare settimanalmente le relazioni di quartiere con le altre organizzazioni passando fisicamente nelle loro sedi

- reperire informazioni di interesse collettivo. In particolare andranno raggiunti : CSE Anffas via Gramsci, Coop. FAI, Coop. SAD, Il Quartiere Animato, Pituit e Finisterrae Teatri, Circoscrizione Oltrefersina e Polo Sociale, Scuole d’infanzia La Clarina, la Biblioteca di quartiere.

- organizzare le letture animate settimanali per attraverso l’uso degli strumenti partecipativi: “Bibliotake” (biblioteca mobile e accessibile frutto di un progetto collaterale dell’ente ma affine al progetto) e BiblioArc (spazio Beni Comuni al Parco Langer per letture e scambio libri)

- monitoraggio sull’uso e ricadute del bene comune come spazio in gestione all’ente e frutto di un patto di Beni Comuni con il Comune di Trento per la diffusione della lettura libera e inclusiva;

- organizzare due feste di quartiere nell’anno, dedicate alle organizzazioni e agli abitanti e alla riqualificazione del quartiere, in cui si svolge il progetto, una a settembre una in aprile con date da concordarsi;

- organizzare un concorso letterario nazionale sul tema della disabilità e in memoria di Giuseppe Melchionna, fondatore dell’Associazione Prodigio.

2. LA REDAZIONE:

- realizzazione articoli per la rivista bimestrale pro.di.gio. che ospiterà una rubrica stabile sull’esperienza SCUP in corso, testimoniando i progressi del progetto “Coltiviamo Media Civici di Comunità”

- realizzazione di fotoreportage e brevi video promozionali legati alle esperienze di quartiere da svolgersi insieme con i referenti della redazione.

3. SITO WEB / SOCIAL:

- Curare una sezione dedicata sul sito agli aggiornamenti del progetto “Coltiviamo Media Civici”, che racconti le esperienze sociali del quartiere e dintorni.

- moderare il FORUM del sito con cadenza settimanale (il giorno preposto sarà il martedì mattina)

- creazione di contenuti social dedicati alle esperienze di quartiere.