Via Zandonai a piedi sicuri?

Rivista: 04 - 2016
Autori: Lorenzo Pupi

Il rispetto dell'ordinanza comunale e della fascia oraria di divieto di transito nella via, sono una questione di civiltà e sicurezza per i bambini della scuola De Gaspari.


Via Zandonai a piedi sicuri?

Il rispetto dell'ordinanza comunale e della fascia oraria di divieto di transito nella via, sono una questione di civiltà e sicurezza per i bambini della scuola De Gaspari

La scuola De Gaspari in Via Zandonai è un punto di riferimento per il quartiere di San Pio X. Molte famiglie che vivono nella zona hanno infatti a disposizione una struttura scolastica organizzata, attiva e attenta. Qui, 26 anni fa, c’era la succursale della scuola edile divenuta una magistrale a tempo pieno e trasformata poi in una scuola, allora elementare,  oggi primaria. E’ stata la prima scuola a Trento ad aver aderito 15 anni fa al progetto “A piedi sicuri” . Un progetto con l’obiettivo di ridurre il traffico automobilistico e l’inquinamento atmosferico vicino a scuola, contribuendo al miglioramento della qualità della vita nell’ambiente urbano attraverso azioni che restituiscono ai bambini la possibilità di sentirsi autonomi e responsabili al di fuori della propria casa, favorendo la conoscenza del quartiere e le regole per muoversi in sicurezza. L’obiettivo primario è quello di dare la possibilità  ai minori di godere dell’accesso a scuola in autonomia e sicurezza, a piedi sicuri appunto.  La struttura scolastica lamenta però, specialmente nell’ultimo anno, una generale inosservanza dell’Ordinanza Comunale che pone il divieto d’accesso a via Zandonai nella fascia oraria dalle 07.45 alle 08.20 nei 10 mesi di servizio della scuola. Questo traguardo raggiunto ormai sette anni fa, è stato accordato con l’allora amministrazione, per il bene dei bambini che dovevano accedere alla scuola in autonomia e sicurezza. Se fino all’anno scorso la presenza della Polizia Municipale era costante,  svolgendo un’azione preventiva almeno 8 mesi su 10, quest’anno da quanto ci riferiscono gli insegnanti referenti del progetto, si vede raramente, col risultato che l’ordinanza sia sempre più spesso disattesa dagli automobilisti nella fascia oraria protetta. La scuola ha cercato di dialogare con il quartiere, ricordando a tutti che seppur non si siano registrate molte multe nell’ultimo anno, le macchine continuano a transitare, mettendo potenzialmente in pericolo i bambini all’ingresso della scuola. “Serve un quartiere più a misura di bambino”, sostengono gli insegnanti, che avanzano anche strategie e proposte realizzabili.

La più ovvia, ci dicono, è comunicare alla cittadinanza che bisogna rispettare l’ ordinanza dalle 7.45 alle 8.20 da settembre a giugno con accesso privilegiato per il pullman di servizio e per gli alunni con bisogni speciali. “L’ordinanza comunale serve a proteggere in primis i bambini e questo va assolutamente sottolineato.” La scuola si è organizzata e in totale autonomia ha attivato un servizio di accoglienza per l’arrivo dei bambini all’entrata. Genitori e insegnanti si sono messi in associazione e attraverso una logica simile alla banca del tempo e con autorizzazione del dirigente scolastico, sorvegliano l’arrivo dei bambini nella scuola e nel cortile. Non sulla strada, che sarebbe di competenza comunale.

Ogni anno da cinque anni la Scuola De Gaspari organizza, durante la settimana europea per la mobilità sostenibile, una giornata in cui genitori, insegnanti, bambini e tutta la cittadinanza del quartiere occupano la strada in accordo col Comune per dieci ore dalle 7.30 alle 17.30. E’ un momento in cui si gioca in strada in totale sicurezza, si condivide il cibo e si disegna tutti insieme sulla via.  In passato sono state sperimentate anche altre azioni,  come il Pedibus e una segnaletica non tradizionale. Quest’ultima costituita da delle sagome di bambino in legno, resistenti all’acqua, che dovevano dissuadere le macchine in transito segnalando una area a protezione dei bambini. Purtroppo, da quello che ci hanno raccontano, sono state vandalizzate e infine rimosse. Tre anni fa la scuola ha chiesto all’amministrazione di esporre delle sagome più durevoli in plexiglass, ma la richiesta  non ha dato esito positivo, rimanendo solo una proposta. “Sarebbe bello riprendere l’iniziativa” -dicono gli insegnanti- “e collocare tali sagome in testa a via Zandonai per dare un segno tangibile e permanente che lì bisogna andare piano e non passare in macchina nell’orario d’ingresso a scuola.” In alto Adige o in Austria questo genere di soluzioni sembrano essere all’ordine del giorno. Come nel caso del Comune di Salorno che ha realizzato una segnaletica doppia: una ufficiale e una fatta dai e per i bambini. Un’esperienza che potrebbe essere replicata anche qui, in via Zandonai con segnali ad hoc paralleli a quelli ordinari. Altro esempio positivo e replicabile, è invece presente proprio nella città di Trento, in via Schmid, dove strada e marciapiede sono stati dipinti permanentemente dal Comune con un’ordinanza speciale. La strada con pavimentazione colorata e una carreggiata ristretta, sono un messaggio di attenzione permanente per il guidatore. Il risultato è che le macchine lì rallentano sempre. Dunque le soluzioni esistono e la Scuola De Gaspari è aperta a suggerimenti e collaborazioni col quartiere, l’importante è che siano rispettati i principi di autonomia e di sicurezza dei bambini, che nel quartiere devono potersi spostare in tranquillità soprattutto quando vanno a scuola.