Socio-cinema

Rivista: 10 - 2016

Protagonisti nel raccontare la realtà che ci circonda


Socio-cinema

Protagonisti nel raccontare la comunità che ci circonda

SOCIO-CINEMA

Protagonisti nel raccontare la comunità che ci circonda

Qui non si parla di film hollywoodiani, con cast di divi e budget da milioni, qui si parla e si fa socio-cinema, un cinema che non guarda lo spessore del tuo portafoglio, ma piuttosto se hai una vera storia da raccontare. Queste le parole di Razi Mohebi e della moglie Soheila Javaheri. I due artisti, lui afgano e lei iraniana, rifugiati politici in Italia ormai da anni, hanno costruito basandosi sulla loro concezione di cinema, ovvero strumento per analizzare e raccontare la realtà sociale, un progetto di video-making. L’iniziativa, promossa anche dal Gioco degli Specchi, associazione che si occupa di cultura e promozione sociale, ha coinvolto diversi giovani interessati al mondo del cinema e dell’arte per realizzare assieme alcuni cortometraggi. Il progetto ha preso forma e si è svolto anche nelle sale del Format di Trento dove è stato possibile fare attività di cineforum, analizzando e prendendo spunto da alcuni film d’autore. I registi, oltre che dare una sostegno teorico ai partecipanti hanno mostrato alcune tecniche pratiche di ripresa. Fra i ragazzi diverse sono state le storie e tematiche scelte da raccontare, tutte legate da un attento sguardo al sociale. In questi primi mesi del progetto le piccole equipe cinematografiche si sono mobilitate recuperando contatti e scrivendo sceneggiature, un solo gruppo ha già dato il via alle riprese svolgendo delle video interviste al festival delle Resistenze tenutosi a Trento il 23-24 e 25 settembre, potendo ascoltare l’opinione di alcuni esperti fra giornalisti e sociologi su diversi temi d’attualità, quali immigrazione, con l’intervento dello scrittore marocchino Thar Ben Jelloun e la delegata UNHCR Alessandra Morelli e criminalità organizzata con l’ausilio e le testimonianze del giornalista Sandro Ruotolo e del vicepresidente di Nuova Cooperazione Organizzata Beppe Pagano. Nel mese di ottobre proseguiranno le riprese e le lavorazioni post produzione. I cortometraggi realizzati verranno poi presentati al pubblico, in un evento di restituzione.

Alessandro Vanin