RESISTERE ALL'IMMAGINARIO

Data: 01/02/2017
Rivista: 02 - 2017

Un progetto di promozione culturale per le scuole

 

Il ruolo delle immagini ha assunto una certa rilevanza nella nostra società. Siamo sempre più esposti a materiale visuale che, ricco di contenuti, spesso facciamo difficoltà a leggere e a capire. Sono immagini violente, dissociative, apparentemente rassicuranti, spesso costruite e in grado di farci sentire sicuri o di generare paura. Sono veicoli molto persuasivi e di propaganda. Abbiamo quindi il dovere di imparare a gestire consapevolmente questi contenuti per effettuare un 'analisi più attenta e critica. Da questo spunto nasce il progetto “Resistere all'immaginario” che vede come ente capofila l'associazione “Il gioco degli specchi”. Il progetto ha trovato spazio all'interno del bando stanziato dalla “Piattaforma delle Resistenze” che favorisce i progetti culturali e di cittadinanza attiva. In un ottica di rete con altre realtà, il progetto sarà presentato e attuato negli istituti scolasti superiori di primo e secondo grado. Esso si struttura in diversi work shop che permetteranno ai ragazzi di cimentarsi in diversi ambiti dell'informazione moderna. Il progetto si articola in tre attività , la prima è un laboratorio sulla scrittura creativa dove attraverso varie tecniche i ragazzi potranno sviluppare abilità nel racconto di storie, sviluppando delle sceneggiature che verranno utilizzate nei laboratori successivi. La seconda attività proposta è chiamata “workshop di antropologia visiva” e consiste nell'analizzare materiali multimediali (video-fotografie) realizzati dai formatori, che verranno utilizzati come spunto dai ragazzi per creare a loro volta dei video racconti, provando a descrivere la loro realtà locale in funzione ai grandi processi globali in corso, come il flusso migratorio, il surriscaldamento globale, le guerre. La terza attività invece consiste in un momento di confronto dove vengo analizzati e discussi i vari prodotti realizzati per poi caricarli su un blog appositamente creato. In conclusione del progetto ci sarà un evento di restituzione agli istituti e alla comunità.