Resistere all'immaginario

Data: 01/08/2017
Rivista: 08 - 2017
Autori: Samuel Daldin
Samuel Daldin

Immagini nelle scuole

Il percorso ha come obiettivo quello di rivisitare il ruolo che hanno le immagini, film, video e disegni nella fase di lettura da parte delle singole persone. Le immagini, infatti,  mandano un messaggio molto più chiaro e diretto a chi le legge, tuttavia dipende anche molto dal contesto in cui queste ultime si trovano e come influiscono sulle coscienze dei cittadini.
Il progetto <<resistere all'immaginario>>, proposto dalle due ideatrici Olinda Paesano e Margherita Boccali, è stato presentato alla Piattaforma delle resistenza che si occupa di promuovere progetti culturali e di cittadinanza attiva. Qui il progetto, appoggiato da due associazioni di Trento: <<Il Gioco degli Specchi>> e <<PRODIGIO>> è riuscito a concretizzarsi entrando nelle scuole, attraverso tre laboratori, per aiutare i ragazzi a raggiungere un punto di vista critico sull'informazione e, nello specifico, a fargli assumere un atteggiamento di consapevolezza nell'utilizzo e nella lettura delle immagini.
Un grande sforzo è stato fatto per raggiungere un risultato accettabile: dieci classi su tre istituti diversi hanno finalmente avviato le attività laboratoriali.
Il primo fra questi intende focalizzare l'attenzione dei ragazzi sui grandi avvenimenti in atto nella società, sulle cause e gli effetti, raccontandoli attraverso le immagini, quelle fittizie e quelle reali. Terminata questa prima attività viene chiesto ai ragazzi di produrre un elaborato testuale su esperienze personali di resistenza.
<<Antropologia visiva>> è il titolo del secondo laboratorio che viene proposto agli alunni col fine di creare, basandosi sui loro scritti precedenti, un filmato o comunque una raccolta di immagini, passando così dallo scritto al visivo.
L'ultimo laboratorio prevede la creazione di un blog e il caricamento sullo stesso dei contenuti realizzati dai ragazzi, sul quale confluiranno tutti i contenuti prodotti nell'ambito del progetto.
Il lavoro in itinere sarà documentato dalle formatrici che insieme ai lavori finalizzati dai ragazzi diventerà oggetto di un video finale a testimonianza dell'esperienza svolta. Tale video sarà proiettato durante l'evento di restituzione finale e in occasione del Festival delle Resistenze Contemporanee.