Nuda errante nella realtà dello specchio rotto

Intervista a Sara Trevisan

Data: 01/06/2021
Rivista: 06 - 2021
Autori: Ivan Ferigo
Ivan Ferigo

Nuda errante nella realtà dello specchio rotto

Intervista a Sara Trevisan

Sara Trevisan ha 29 anni, è nata ad Asolo e cresciuta tra Feltre e Belluno, spostandosi poi per studio tra Trento e Padova. Ha studiato filosofia e psicologia, discipline che mettono al centro l’essere umano. Formatrice in marketing e comunicazione, al tempo stesso è attratta da tutto ciò che è espressione creativa: scrive, disegna, dipinge. Tutti questi fili, tessuti insieme, l’hanno condotta a comporre e pubblicare Nuda errante, il suo primo romanzo. 

Il tuo percorso di vita ti ha portato alla creazione di Nuda Errante.

L’ho scritto nella sua forma grezza tra i 20 e i 22 anni. Il nocciolo del capitolo “Il monologo del pazzo” risale addirittura alle medie. Due anni fa ho incontrato la casa editrice Argentodorato, l’ho proposto e da lì è iniziato l’editing vero e proprio. Il libro è strutturato in capitoli tematizzati, collocati all’interno di una cornice narrativa che li unifica, ma che possono essere letti anche separatamente. Nuda errante non è il titolo originale. Il primo titolo era La realtà dello specchio rotto, che rimarrà come ambientazione di questo e altri testi. 

Il romanzo parla del viaggio di Layla e del suo gatto parlante Morgan, che partono per esplorare un mondo simile al nostro ma immaginario, al quale si lega un secondo livello di esistenza, esperibile solo da alcune persone. In esso esistono realmente le manifestazioni della paura della morte, del giudizio degli altri, della solitudine, insieme ai valori etici e ai sentimenti. Nel suo percorso di formazione, Layla dialoga con queste manifestazioni e riuscirà a capire come mai è partita dalla sua città, quali sono le sue paure, come affrontarle. 

Che significato dai alla realtà dello specchio rotto?

L’essere umano ha inventato lo specchio per vedersi. Ma, dato che la sua immagine non gli piaceva, l’ha rotto, così lo specchio ha cominciato a riflettere una realtà distorta. Una realtà che l’essere umano ha scambiato per quella vera. Fuor di metafora, la realtà dello specchio rotto nasce dall’incapacità dell’essere umano di accettare la vera realtà. L’uomo si fa una rappresentazione distorta della realtà, inizia a viverla in maniera alterata ed ansiosa, e questo genera in lui la paura. 

Spiegaci adesso il titolo definitivo.

È un titolo dalla duplice lettura. Layla è effettivamente nuda, come si può intuire dalla copertina. È nuda perché decide di non portare vestiti, vuole essere autentica con se stessa, e perché priva di difese. Anche “errante” ha un doppio significato. Layla erra perché viaggia, e perché sbaglia. 

Che messaggi vuoi lanciare con Nuda errante?

Prima di tutto, che la sofferenza non va affrontata anestetizzandosi, che è quello che spesso e volentieri si fa. L’uomo è un sinolo di mente e cuore, e ci vogliono tutti e due. Il secondo messaggio è che la paura non nasce per limitarci, ma è funzionale alla nostra vita: è lì per darci un allarme, non deve diventare il problema in sé. È lì non per essere evitata, ma ascoltata. 

A chi è diretto questo libro?

A qualsiasi persona abbia la volontà di cimentarsi con determinati concetti e fare un viaggio introspettivo. Layla parla con le paure, quindi può toccare molto da vicino. 

Per promuovere il tuo libro ti stai rivolgendo a Casa Tua 2 a Belluno e all’A.M.A. e al circolo “L’Allergia” a Trento. Da cosa nascono questi collegamenti?

Nel primo caso, volevo fare qualcosa di utile per la comunità. In una situazione emergenziale come questa, mi sono domandata cosa avrei potuto fare concretamente per sostenere il mio territorio. Ho pensato ad una raccolta fondi per Casa Tua 2, che si occupa di accompagnare le persone con gravi patologie verso il fine vita, perché conoscevo già il contesto. Ho potuto vedere quanto questa struttura faccia la differenza per le persone che ospita. Per ogni copia venduta, 2 euro verranno devoluti a Casa Tua 2. 

Ho pensato all’A.M.A. per il discorso dei ragazzi hikikomori. Mi stanno molto a cuore perché trovo delle grandi similitudini tra Layla e loro. In particolare, Layla ha una paura che però affronta di petto. Lei decide di prendere e partire, anche se contatti con gli esseri umani non ne ha mai. Layla non ha quattro mura che la chiudono in camera, però di fatto è una outsider, un’estranea nei confronti del mondo. È nata e cresciuta in un contesto familiare terrificante, non si è sentita amata, ha generato in questo ambito le sue due grandi paure. Penso che il mio libro possa dare un contributo alle persone che vivono questa situazione, perché Layla attraverso il suo percorso mostra un modo per uscirne. Domande e risposte che possono interessare i genitori che devono gestire un figlio hikikomori, oppure far vedere ad un ragazzo che ci sono valide risposte alternative a quelle che lui si dà. 

Mi sto poi appoggiando al circolo culturale “L’Allergia” di Ravina - Romagnano. Per ogni copia venduta, 3 euro verranno destinati al sostegno del progetto “Madagascar, un insegnante per tutti”. I soldi verranno utilizzati per dare gli stipendi ad insegnanti attivi nella regione della Bemaha. Il circolo, negli anni, grazie al lavoro del missionario padre Lanfranco e di tante persone, è riuscito a tirar su delle scuole e promuovere l’istruzione, trovando gli insegnanti per dare istruzione a ragazzi di ogni età, dalle elementari alle superiori, scartandoli al lavoro dei campi. La raccolta fondi andrà avanti per parecchi mesi. Qualche anno fa ho vissuto un’esperienza in Madagascar, e da allora sono rimasta molto sensibile al tema del diritto all’istruzione, che in Africa spesso viene negato. 

Dove si può acquistare il romanzo?

Si può trovare su piattaforme online come IBS e Amazon, o ancora nello store di Argentodorato Editore. Oppure, attraverso il codice ISBN, è ordinabile da tutte le librerie sul territorio nazionale. 

 

SITO E SOCIAL

Sito http://www.saratrevisan.com/

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Argentodorato editore https://argentodorato-editore.sumup.link/nuda-errante-s-trevisan