Museo Faraggiana

Scopri il museo multi sensoriale Faraggiana Ferrandi Il museo novarese che si visita con il tatto, l’olfatto e l’udito

Data: 01/08/2018
Rivista: 08 - 2018
Autori: Miranda Minella
Miranda Minella

Scopri il museo multi sensoriale Faraggiana Ferrandi Il museo novarese che si visita con il tatto, l’olfatto e l’udito

Sabato 7 luglio è stato inaugurato il percorso multi sensoriale all’interno del museo Faraggiana Ferrandi, a Novara. Il progetto è stato realizzato grazie all’Associazione Ri-Nascita con il sostegno della Fondazione Comunità del Novarese (nello specifico, con il fondo del Dottor Giovanni Pagani) e con il prezioso contributo dell’Architetto Paolo Colombo che, con l’aiuto di alcuni artigiani e del Naturalista Igor Festari, ha curato l’esposizione. Tutti i visitatori, senza alcuna discriminazione di sorta, potranno vivere l’esperienza di un viaggio storico e naturalistico, supportato da cartoline in rilievo che descrivono la forma e la pelle di alcuni animali, mappe e presentazioni delle stanze in scrittura braille o in QR Code che, se attivato, mostrerà sul cellulare un video audio con il linguaggio LIS. Innovativa, inoltre, la consolle con 4 tasti che, se sfiorati, riproducono i versi degli animali e che, grazie alle vibrazioni emesse, permetteranno anche ai sordi di percepire i rumori. E poi i box olfattivi che rimandano ad altri ambienti naturali, crani e piume d’uccello da toccare con mano e molto altro. In questo modo il taglio del museo acquista una valenza più tecnologica e giovanile oltre che garantire una visita in autonomia. “Siamo un’ associazione nata nel 2014 di promozione sociale” spiega Delia Leuzzi, Presidente di Ri-Nascita “Abbiamo l’animo culturale e sociale e questo progetto sintetizza molto bene entrambe le parti. Con questa iniziativa combattiamo le barriere invisibili. L’obiettivo mira ad ampliare il target e a rendere il museo accessibile a tutti. Lavorando sulla complessità del senso, basata sul ricordo e sulla memoria sensoriale, abbiamo immaginato questo percorso. Il nostro motto è: meno visita e più esperienza. Infatti, per dare contenuti, aggiungiamo emozioni”. La Presidente, infine, conclude: “La visita non deve essere classica ma deve suscitare sensazioni … bisogna portarsi a casa l’emozione di aver toccato le piume di un uccello”