LORELLA RONCONI: ATTIVISTA, CAVALIERE, ARTISTA

Data: 01/12/2020
Rivista: 12 - 2020
Autori: Noemi Manfrini
Noemi Manfrini

LORELLA RONCONI: ATTIVISTA, CAVALIERE, ARTISTA

Forse non tutti conoscono Lorella Ronconi, attivista e personaggio di spicco nella cultura della disabilità, ma, secondo noi, vale la pena di farlo. 

Lorella nasce a Grosseto, dove ancora abita, il 26 maggio 1962, affetta da una malattia genetica ossea, la pseudoacondroplasia. Quegli anni erano molto più difficili di quelli attuali, tempi in cui non c’era pressoché niente che tutelasse le persone con disabilità: dalle leggi sul diritto allo studio, a quelle sul lavoro, a quelle sull’abbattimento delle barriere.

Ciò che abbiamo oggi lo dobbiamo anche alle persone che hanno vissuto quei momenti, battendosi per cambiarli o meno, perché a volte per cambiare basta esserci.

“Pur vivendo una grave disabilità, dal 1992 sono impegnata in modo attivo per il superamento delle barriere architettoniche e culturali per i diritti delle persone disabili, per abbattere retaggi, luoghi comuni e stereotipi che rendono, tutt’oggi, le persone con disabilità, invisibili. Credo che ogni persona debba impegnarsi, attraverso le proprie specificità, i propri doni, nel miglioramento della qualità del mondo che la circonda, per contribuire a rendere migliore il mondo intero. Vivere per migliorare, l’ambiente, per aiutare le persone, salvaguardare i loro diritti, non può, né deve, essere solo prerogativa di chi ha il problema, o solo di chi è stato eletto a ciò. Ognuno con il suo operato, pacifico e civile, dovrebbe sentirsi chiamato ad essere fattivo”, narra Lorella, presentandosi, sul suo sito internet.

Non a caso, infatti, il 2 giugno del 2006 le è stata riconosciuta l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana dal Presidente Giorgio Napolitano, riconoscimento massimo per gli impegni, diventando così la prima donna disabile insignita dell’onorificenza per motivi sociali dal Presidente della Repubblica appena eletto.

“Se nei primi anni mi sono concentrata su Grosseto, la mia città, in seguito ho capito che le persone con disabilità vivono gli stessi problemi in ogni luogo. Il mio paese, l’Italia aveva grandi carenze ed io mi sono “tuffata” con passione in questa battaglia. Mai scoraggiata, coriacea, spesso con coraggiosa determinazione, non ho ceduto e ho volentieri messo il mio volto, e la mia voce, a tutela dei tanti volti invisibili”, scrive Lorella, raccontandosi sulla sua pagina web. 

Nel 2001 debutta con la poesia “Je roule” e vince il primo premio al Concorso Nazionale di poesia “San Leonardo Murialdo” a Roma, oltre ad un premio speciale per l’impegno civile al Concorso “Mattia Preti Presila Catanzarese”. Nel dicembre 2007 pubblica la sua prima raccolta di poesie Je Roule (edizioni ETS) e in un anno esaurisce le prime mille copie stampate. Nel 2010 la sua poesia “Je Roule” viene inserita nell’antologia scolastica Zanichelli “Altra Città”: Lorella viene così confermata poetessa contemporanea e indicata nel percorso di studio formativo degli studenti di seconda media.

“A causa dell’aggravarsi della patologia sono costretta a molto riposo e ad abbandonare molte mie attività. Non volendo rinunciare alla mia grande passione per l’arte, non mi sono data per vinta, trovando così nella scrittura e nella poesia il mezzo più efficace per esprimere le mie emozioni”, spiega sul suo sito on-line.

Una donna valorosa, sempre col sorriso, in lotta costante per i propri diritti e per quelli altrui. 

Un valido esempio di vita e determinazione per tutti noi!