La convenzione tra CoorDown e Gardaland

L’esclusione alle attrazioni presenti nel parco non deve avere natura discriminatoria

Data: 01/10/2018
Rivista: 10 - 2018
Autori: Samuel Daldin
Samuel Daldin

L’esclusione alle attrazioni presenti nel parco non deve avere natura discriminatoria

Diversi sono stati i casi in cui persone con disabilità non sono state fatte accedere alle attrazioni per motivi legati alla sicurezza ma ora, in modo costante, il parco divertimenti più famoso d’Italia sta operando per migliorare le condizioni di divertimento da parte dei visitatori con disabilità.

I produttori delle attrazione fanno sottostare il parco a normative sulla sicurezza, che molto spesso e in maniera restrittiva, vietano l’accesso alle persone con determinate caratteristiche, condizioni o patologie, motivando con l’impossibilità di garantire misure di evacuazione e sicurezza in caso di guasto o emergenza.

Queste restrizioni hanno col tempo creato episodi spiacevoli tra associazioni di persone con disabilità e la direzione parco, ma negli anni il parco sta dimostrando la volontà di avvicinare le persone con disabilità fisiche, intellettive e sensoriali, promuovendo incontri con associazioni che lavorano a stretto contatto con le tematiche della disabilità.

Oggi CoorDown Onlus (Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down) e Gardaland sottoscrivono una convenzione sul tema delle attrazioni da parte delle persone con sindrome di Down.

La convenzione dice: “la sindrome di Down non può costituire di per sé motivo di esclusione alle attrazioni presenti nel parco, le limitazioni all’accesso non devono avere natura discriminatoria ma bensì devono essere giustificate esclusivamente dalla ragionevole previsione che l’uso delle attrazioni, compresa la fase di un’eventuale evacuazione, possa esporre la persona con sindrome di Down a gravi rischi per la propria salute e/o quella degli altri utenti”.

“Giudichiamo in modo positivo la posizione di apertura della direzione del Parco, che ci ha permesso di ragionare insieme per trovare un primo importante accordo. Ci sono punti su cui dobbiamo ancora lavorare, come quello che riguarda l’accesso degli ospiti maggiorenni non soggetti a tutela, ma la strada intrapresa ci sembra quella giusta. Abbiamo fatto passi in avanti, sappiamo bene che ce ne sono molti altri da fare” aggiunge, Antonella Falugiani, presidente di CoorDown.

Un punto di partenza per aver una maggior fruibilità da parte di persone con sindrome di Down all’interno del parco e un buon passo per l’abbattimento dei pregiudizi verso quest’ultimi.

 

Maggiori informazioni sull’accessibilità del parco: https://www.gardaland.it/it/informazioni-utili/ospiti-con-disabilita