Intervista a Loris Puleo

Data: 01/10/2017
Rivista: 10 - 2017
Autori: Samuel Daldin
Samuel Daldin

Loris Puleo è nato a Paternò in provincia di Catania il 24 dicembre 1978, attualmente residente a Trento dove svolge il suo lavoro, un part time al mattino presso la cooperativa sociale “La Coccinella”, ha sempre maturato sin dalla tenera infanzia un irrefrenabile desiderio di correre e muoversi. Il calcio fu il primo sport intrapreso fino all’età di 13 anni quando, per la prima volta a scuola durante una lezione di ginnastica, mise piede in un campo da volley. Sempre più frequenti erano i momenti dedicati alla pallavolo, così intensi da lasciare a 19 anni definitivamente il calcio, accompagnati da piccoli tornei liceali che, assieme all’amico e compagno di classe, fecero conquistare vittorie su vittorie.

 

Poi hai iniziato a non stare bene, cosa stava accadendo dentro te?

 

«I reni mi stavano lentamente abbandonando e qualche stagione dopo fui costretto ad iniziare la dialisi. Nelle notti successive ero affiancato da una macchina che ripuliva il sangue al posto dei reni, lentamente le forze, la pallavolo e tutta le attività fisiche mi stavano scivolando via. Dopo tre anni e mezzo fui costretto a cambiare tipologia di dialisi, passando da quella domiciliare all’emodialisi. Tre volte a settimana dovevo recarmi in ospedale e rimanere attaccato ad una macchina per 4/5 ore. Uno strazio. Il trapianto era l’unica soluzione.»

 

Com’è cambiata la tua vita dopo il trapianto?

«Il 5 dicembre 2007 andai presso la clinica universitaria di Innsbruck dopo una telefonata in cui mi dissero che c’era la disponibilità di un rene nuovo da parte di un ragazzo 18enne di Bruxelles. Sono trascorsi dieci anni da quel dono, grazie al quale ho potuto intraprendere nuovamente una vita normale e non più vincolata da una “macchina” appoggiata sul comodino. Riprendendo le attività con la Nazionale Italiana trapiantati e dializzati volley portando sempre l’obiettivo di sensibilizzare un numero sempre più maggiore di persone al tema donazione degli organi tramite raduni ed eventi, non tralasciando i social network, grandi strumenti per la diffusione di informazioni.»

 

C’è qualche progetto in vista per i prossimi mesi?

«E’ previsto il terzo raduno in regione del Club Volley trapiantati Italia, che si terrà il prossimo 2 dicembre a Borgo Valsugana, dove assieme ai compagni di squadra si incontreranno gli studenti e la comunità per raccontare loro le nostre storie, al fine di sensibilizzare sul tema della donazione di sangue, organi e tessuti, e la domenica 3 dicembre scendere in campo per dimostrare che, dopo un trapianto, si può tornare a praticare sport a buoni livelli.»

 

“Ricordatevi “sì” alla donazione, “sì” al trapianto e “sì” alla vita!” Citazione di Loris Puleo.