IL PREMIO MELCHIONNA COMPIE SEI ANNI E RIPARTE DAI “LEGAMI”

Dopo il gioioso ritorno in presenza per festeggiare i finalisti della quinta edizione, torna il concorso letterario e fotografico in memoria di Pino. Iscrizioni entro il 10 marzo 2022!

Data: 01/12/2021
Rivista: 12 - 2021
Autori: Martina Dei Cas
Martina Dei Cas

IL PREMIO MELCHIONNA COMPIE SEI ANNI E RIPARTE DAI “LEGAMI”

Dopo il gioioso ritorno in presenza per festeggiare i finalisti della quinta edizione, torna il concorso letterario e fotografico in memoria di Pino. Iscrizioni entro il 10 marzo 2022!

Dopo la premiazione online del 2020 a causa dell’emergenza sanitaria, il Premio Melchionna – il concorso letterario e fotografico bandito in memoria del nostro Pino – è tornato in presenza, il 2 ottobre al Polo Vigilianum di Trento. Dal 2016, anno della sua scomparsa, ad oggi hanno partecipato all’iniziativa più di seicento persone e numerosi gruppi classe provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Solo nel 2021 sono arrivati oltre 100 racconti, poesie e fotografie di autori e autrici dai 9 ai 90 anni, provenienti dalla zona del Triveneto, ma anche da Puglia, Lombardia, Lazio, Friuli, Campania, Basilicata, Emilia-Romagna, Toscana, ma anche Argentina, Brasile, Belgio e Canada.

Alle opere più meritevoli sono andati buoni acquisto libri. I primi dieci classificati di ogni sezione sono stati premiati con l’inserimento della propria opera in un’antologia cartacea e con una stampa del vignettista Maurizio Menestrina, educatore Anffas ideatore del “pesce grazie”. Come ogni anno le opere dei poeti, fotografi e scrittori normodotati si sono mischiate e intrecciate a quelle arrivate dai laboratori sociali come Happy Ranch, Laboratorio sociale Pozza di Fassa, Cooperativa Iter e Albergo Etico. Tra i premiati di questa quinta edizione le giovanissime autrici trentine Sofia Pergher, Erica Bellotti e Sara Soini un gruppo di ex studenti dell’Opera Armida Barelli di Rovereto, la campionessa ipovedente di tandem paralimpico e poetessa Silvana Valente di Schio, il maestro di sostegno Diego Baldassarre di Pistoia, il poeta pugliese Emanuele Zambetta che ha recitato una poesia in vernacolo barese sull’importanza di non arrendersi alla pandemia e l’operatore socio-sanitario Luca Bettega, che ha voluto dedicare il suo secondo posto nella sezione racconto agli anziani ospiti della RSA di Lecco dove lavora, duramente provati dall’isolamento forzato dell’ultimo anno.

E finiti i festeggiamenti, è subito ora di ripartire. Il 3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità per promuovere la loro piena inclusione nella società e l’abbandono di ogni forma di discriminazione e violenza nei loro confronti, il Premio Melchionna apre infatti i battenti della sua sesta edizione. Il tema sarà “Legami. Io sono perché noi siamo”. Una frase che Nelson Mandela amava ripetere e che racchiude in sé il senso stesso dell’esistenza umana: essere per e con gli altri. In questa sesta edizione del concorso chiediamo quindi ai e alle partecipanti di interrogarsi sui legami che più contribuiscono a definire la loro identità. Legami di sangue o di amicizia, di lavoro o sportivi, ma anche legame con un animale o una terra. Attaccamento a un valore, un oggetto o un ricordo, capace di raccontare chi siamo. Come da tradizione, si potranno inviare racconti di massimo tremila battute spazi inclusi, poesia in italiano e vernacolo e fotografie. Previste anche tre autonome sezioni per bambini e giovani.