Il laboratorio sociale

Il lato bello delle cose

Data: 01/12/2018
Rivista: 12 - 2018
Autori: Miranda Minella
Miranda Minella

Il lato bello delle cose

La Cooperativa “Laboratorio Sociale” fu fondata a Trento il 20 marzo 1977 da un gruppo di genitori e familiari di ragazzi che frequentavano la “formazione professionale speciale”. Oggi il Laboratorio Sociale continua la sua opera di servizio a favore della comunità trentina, dimostrando giorno dopo giorno di essere capace di fare fronte agli impegni crescenti. Il Direttore Fabrizio Cucchiaro, durante l’intervista, ci racconta come.

“La nostra cooperativa mira a lavorare con persone con disabilità, instaurando un rapporto tra adulti in un ambiente protetto”, Direttore Fabrizio Cucchiaro.

 

Come nasce la vostra cooperativa?

La cooperativa è nata 40 anni fa e da allora lavora per garantire ai disabili intellettivi la possibilità di vivere una vita piena sia dal punto di vista sociale che lavorativo.

La vostra cooperativa è una rete che si estende su tutto il territorio trentino: quanti laboratori avete?

Oggi, in Provincia di Trento, ci sono 11 laboratori artigianali che producono per il mercato, anche se il nostro obiettivo non è quello di vendere per speculare bensì per compiere la piena realizzazione lavorativa.

E a Trento quanti siete?

A Trento ci sono tre laboratori per un totale di 56 operatori e, così come a Levico, sono presenti comunità alloggio dove vengono ospitate le persone che non hanno famiglia o coloro che vogliono sperimentare per brevi periodi il vivere al di fuori della propria zona di comfort. Nello specifico, a Trento, ci sono 6 posti fissi e due posti extra.

 

Come si svolgono le vostre giornate?

Iniziano con l’arrivo dei nostri “artigiani”, chi in autonomia e chi con il trasporto organizzato dalla Provincia. Segue l’attività di lavoro che si protrae fino al pomeriggio. Organizziamo poi eventi culturali e attività sportive come zumba, nuoto o nordic walking. E incoraggiamo i nostri ospiti a leggere, scrivere, colorare e prendere il bus: attività semplici ma fondamentali per allenare le abilità cognitive e l’autonomia della persona.

Che tipo di artigianato proponete?

Assemblaggio da parte di terzi, telaggio, ceramica, falegnameria.

Guardiamo alla qualità del prodotto, per questo i tempi di produzione sono più lunghi rispetto a quelli di mercato.

I prodotti sono poi venduti nei laboratori o alle Albere, il nostro laboratorio-vetrina. Realizziamo anche tante bomboniere che hanno un ampio riscontro.

Quanto si fermano i ragazzi?

Finché le loro capacità lo consentano. Il laboratorio entra a far parte della loro vita. Abbiamo lavoratori dai 24 fino ai 73 anni.

Ricevete dei finanziamenti?

Siamo una cooperativa sociale di tipo A che si occupa di una disabilità grave e dunque siamo sovvenzionati dall’Ente pubblico.

 

Avete molte collaborazioni?

Siamo nati a Cavalese, Arco e Trento come laboratorio sociale e inizialmente ci siamo appoggiati ad Anffas.

Ora collaboriamo anche con le realtà a vari livelli. Nelle scuole, per esempio, abbiamo proposto progetti in cui le persone disabili insegnano agli studenti, un’attività con una duplice veste: il disabile diventa maestro della propria arte, non si sente dire cosa deve fare e il bambino riconosce in lui una persona di riferimento.

CONTATTI

Presidente: Maria Rosaria Boninsegna      home@laboratoriosociale.it

Direttore: Fabrizio Cucchiaro         direttore@laboratoriosociale.it

Gli Uffici Amministrativi Tel. 0461421298

 

Albere - Trento, Tel. 0461913256 (Luigi Parisi) albere@laboratoriosociale.it