IL BUONCONSIGLIO DI TRENTO

Un castello da “vedere” attraverso mani e orecchie

Data: 01/02/2022
Rivista: 02 - 2022
Autori: Martina Dei Cas
Martina Dei Cas

IL BUONCONSIGLIO DI TRENTO

Un castello da “vedere” attraverso mani e orecchie

Fa più rumore un albero che cade rispetto a una foresta che cresce. E su questo giornale ne siamo testimoni. Tante volte abbiamo – doverosamente – segnalato i malfunzionamenti della nostra società e le situazioni di inaccessibilità che impediscono alle persone con disabilità la piena partecipazione alla vita pubblica. E tante altre continueremo a farlo.

Con la nuova rubrica “Viaggi senza barriere”, però, vogliamo cambiare prospettiva, abbandonare per mezza pagina il marasma dei malfunzionamenti e segnalare i progetti pilota che musei, associazioni, strutture ricettizie, impianti sportivi, mezzi di trasporto, enti locali e privati cittadini stanno portando avanti per diventare ogni giorno più inclusivi.

Piccole dritte, insomma, per organizzare una gita o una vacanza sbarrierata. 

Cominciamo dalla nostra città, Trento, e da uno dei suoi monumenti simbolo, il castello del Buonconsiglio, dove nel corso degli anni sono stati messi a punto nuovi interventi per la rimozione delle barriere architettoniche e la fruibilità degli spazi da parte di diversi tipi di pubblici. Tra questi, troviamo per esempio i nuovi percorsi di visita per ciechi e ipovedenti con l’elaborazione di supporti e grafiche tattili mobili, le iniziative rivolte alle persone sorde con la presenza di interpreti LIS (Lingua Italiana dei Segni) e le attività pensate per le persone con disagio psichico, demenze e disabilità psico-fisiche. 

Solo parziale, invece, lo sbarrieramento degli spazi. Il castello, infatti, non si può visitare in carrozzina, anche se i primi segnali in questa direzione sono arrivati dai giardini, dalla biblioteca, dalla caffetteria e dalle cantine affrescate clesiane, resi accessibili anche alle persone con mobilità ridotta. 

Tra gli spazi sbarrierati del maniero, troviamo poi la Sala del Buonconsiglio, un ambiente multimediale dotato di videoinstallazioni che offre modalità interattive per scoprire la storia della città di Trento e trovare informazioni utili a orientare la visita all’interno del castello. Proprio in questa sala, nel settembre scorso, è stato inaugurato un plastico multisensoriale, ricostruzione 3D tattile del castello che mira a favorire la conoscenza dell’edificio e dei percorsi di visita anche ai visitatori con limitazioni sensoriali.

Il plastico – costruito nell’ambito del progetto «Museo accessibile» finanziato grazie al Bando per lo sviluppo digitale della cultura promosso dalla Fondazione Caritro e con il sostegno di Itas Mutua – è frutto di un lavoro lungo un anno che ha visto impegnati un gruppo di lavoro interno, il Centro Interdipartimentale Mente/Cervello dell’Università di Trento, l’Ente Nazionale Sordi sezione di Trento, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS Sezione Territoriale di Trento, l’ABC IRIFOR del Trentino e un panel di persone con difficoltà sensoriali, divise in focus group finalizzati a individuare le soluzioni digitali più efficaci. Visitatori ciechi e ipovedenti, sordi e ipoacusici, appartenenti alla comunità locale o nazionale, hanno contribuito a fornire osservazioni e suggerimenti e verificare la funzionalità di alcune soluzioni, la cui realizzazione è stata affidata a 490 Studio s.r.l.

Scopo dell’iniziativa era quello di ridurre il diaframma percettivo legato all’uso esclusivo della vista, stimolando altre dimensioni sensoriali, come quella tattile e acustica: si è voluto così facilitare l’accesso alle informazioni per il pubblico con difficoltà visive e/o uditive e, al tempo stesso, promuovere un approccio attivo e curioso da parte del pubblico comune. Il modello è realizzato in materiale plastico con texture diverse per permettere un’esplorazione tattile che aiuti la comprensione dell’edificio nella sua articolazione, reso esplicativo grazie all’allestimento di animazioni luminose, spiegazioni audio e info-grafica, video-descrizione in LIS, corredata da sottotitoli. Tutti i dispositivi sono attivabili direttamente dal visitatore che potrà così vivere una suggestiva esperienza propedeutica all’accesso agli ambienti museali.