I Promessi Sposi, versione in simboli

Teka Edizioni e Aspoc rendono accessibile il capolavoro di Manzoni

Data: 01/08/2018
Rivista: 08 - 2018
Autori: Samuel Daldin
Samuel Daldin

Teka Edizioni e Aspoc rendono accessibile il capolavoro di Manzoni

Rendere accessibile un capolavoro della lettura italiana è l’obiettivo di Take Edizioni, nata nel 2013 per realizzare libri su commissione e da Aspoc (Associazione per lo Sviluppo del Potenziale Cognitivo), formata da un gruppo di genitori di bambini disabili con ritardo cognitivo che, da settembre 2004, si adopera per sviluppare contesti significativi di apprendimento.

Ridurre il numero dalle 900 alle 70 pagine è stato il primo passo per realizzare l’IN-Book,

dove ognuna presenta un certo numero di simboli e di quadratini affiancati da un’illustrazione. Il testo è stato ristretto ma il risultato porta ad un’avventura unica e continua. Uno degli obiettivi della riduzione è stato mantenere comunque l’atmosfera manzoniana.

Ma cos’è un IN-Book? È un libro tradotto in simboli che nasce con lo scopo di facilitare la possibilità di ascolto della lettura ad alta voce di libri illustrati per bambini e ragazzi. Le caratteristiche principali sono: la fedeltà al ritmo narrativo, la rappresentazione in simboli dell’intera frase e multimodale e dall’utilizzo del modeling per la lettura. Per la traduzione appunto si è utilizzata la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), che consiste nell’insieme di conoscenze, tecniche, strategie e tecnologie citate sopra.

Siamo nella patria dei Promessi Sposi” spiega Teka Edizioni. “Da tempo stiamo cercando di proporre il Manzoni per renderlo ancora accessibile e per farlo arrivare davvero a tutti. La sfida è capire se questi libri possono sostenersi. A noi piacerebbe che venisse utilizzato a scuola dai ragazzi”.


 

Frequentando il mio amico Lisander - tra scrittori ci diamo del tu, in dialetto - ho imparato che il fumetto è un canale efficace per renderlo familiare ai giovani lettori; ho imparato che non c’è nessun orecchio così distratto o così sordo che non riesca a cogliere i toni dolci, drammatici, caustici, ironici, della lingua di Manzoni; ho imparato che non c’è mente o cuore cui, per un malinteso purismo linguistico, si possa negare l’accesso alla grandiosa purezza dei Promessi Sposi”

Riflessione di Stefano Motta, scrittore e saggista, autore di testi di narrativa e manuali scolastici.