è arrivato dicembre

Data: 01/12/2016
Rivista: 12 - 2016
Autori: Fabiola Motta
Fabiola Motta

I bambini attendono pieni d'ansia ed entusiasmo, gli adulti con grande stress, mentre negli occhi degli anziani si vede la nostalgia e forse anche la solitudine del cuore, la città si veste di bellissime luci, e nell’aria si sentono desideri di pace e felicità. Noi, avvolti dentro una magia di buoni propositi, cominciamo a fare progetti da realizzare nel corso del prossimo anno, facendo anche un bilancio di tutto ciò che non abbiamo realizzato fino ad oggi. Intanto la televisione come un’opera surreale ci aggiorna sulle ultime azioni terroristiche, sulla fame nel mondo, sull’uccisione di un'altra donna, e così via: ormai niente di nuovo, le solite cose di tutto l'anno, che non reputiamo così importanti da farci accantonare il pensiero delle imminenti festività. Allora cominciamo a pensare alla famiglia, agli amici che da tanto non vediamo, ma che per questa occasione salutiamo con simpatici sms "auguri di tanta pace e felicità". Certo tutti gli anni arriva dicembre, e come tante cose nella vita lo diamo per scontato. Ma perché aspettare fino all’ultimo mese dell’anno per pregare per la pace, o per preoccuparci degli amici, dei vicini, dei figli o dei nostri genitori? Perché non farlo sempre, tutti i giorni? Perché dare per scontato la vita in sé stessa come se fossimo sicuri di avere un altro Natale o capodanno per mettere la coscienza a posto e coprire tutte le nostre mancanze nei confronti degli altri? Forse dovremmo imparare a non dare più per scontato il tempo che possiamo passare con i nostri figli, i meravigliosi pranzi in famiglia, le belle chiacchierate con gli amici, la possibilità d'avere un lavoro, la fortuna di condividere ed aiutare gli altri. Non aspetterò che sia Natale per ringraziare ogni giorno, né aspetterò seduta che arrivi un nuovo anno, costruirò la pace e la felicità nel mio piccolo mondo, nella speranza che se ognuno di noi farà così non sarà un’utopia credere che Natale può esistere tutto l'anno.

Quindi non aspettate, non date nulla per scontato, prendete i vostri figli e baciateli, abbracciate i vostri genitori, ricordate i vostri amici, aiutate i vostri vicini, condividete la vostra gioia di vivere, di esistere. Insieme possiamo, basta crederci, Buon Natale a tutti voi!

Fabiola Motta