Dialogo con i robot

Amici umani, amici animali, perché non anche amici robot?

Data: 01/04/2019
Rivista: 04 - 2019
Autori: Chiara Mela
Chiara Mela

Amici umani, amici animali, perché non anche amici robot?

A Rovereto un gruppo di studenti del liceo Steam ha avviato un progetto di interazione tra i ragazzi della cooperativa sociale Iter e due robot, Pepper e Nao. Questi robot dalle fattezze umanoidi sono stati programmati in modo da poter interagire con le persone, porre loro domande e tener loro compagnia. Sono delle dimensioni di un bambino, ma differenti tra loro. Nao ha braccia e gambe,quindi cammina, parla 19 lingue, ed è pensato per l’insegnamento. Pepper invece si sposta su ruote, è dotato di uno schermo, così da arricchire la conversazione con video e foto, e riesce perfino a capire le emozioni umane e a simularle, tramite espressioni e gestualità. Ascoltano e parlano, e grazie ad un software di intelligenza artificiale possono anche pensare, ragionare e imparare dalle persone con cui interagiscono, in modo da comportarsi con ognuna in modo diverso, informandosi della loro vita e hobby.

Raccontano barzellette, coinvolgono e divertono tutte le persone con cui entrano in contatto, oltre ad aiutare possono addirittura improvvisarsi personal trainer e maestri di cucina! Durante il progetto infatti Nao ha intrattenuto gli ospiti ballando a ritmo di musica e lui e Pepper hanno tenuto una breve lezione di ginnastica, mostrando agli ospiti della struttura che movimenti fare e invitandoli a imitarli. Pepper conosce già molto bene i ragazzi della cooperativa, che insieme a lui hanno girato ben tre video per promuovere i loro prodotti. Stavolta però anziché attore si è improvvisato chef, e tramite istruzioni e video illustrativi ha guidato passo per passo Enzo, Paolo e Domenico nel fare il pane! Non mancano, in tutto ciò, il sostegno ed il rinforzo positivo, dato che al termine di ogni attività i robot si complimentano con i loro studenti umani.

Due mondi molto diversi e apparentemente lontanissimi si trovano così in contatto, imparando l’uno dall’altro, e guardando ad un futuro in cui la persona resta protagonista ma la tecnologia la affianca.