COVID E VOLONTARIATO

Voci nel silenzio che aiutano

Data: 01/06/2020
Rivista: 06 - 2020

COVID E VOLONTARIATO

Voci nel silenzio che aiutano

Dopo due interminabili mesi di lockdown ho finalmente ricominciato con la mia attività di volontariato in APAS. Avevo molta voglia di riprendere in mano la vita di tutti i giorni ed i miei ritmi, di riavvicinarmi alla normalità e fare qualcosa di utile; nessun timore! 

Ho avuto l’opportunità di svolgere un accompagnamento di un detenuto che, causa Covid-19, è stato trasferito in un appartamento insieme ad altri tre signori. L’attività è stata molto semplice: dopo essere passata a prenderlo a casa, siamo andati alla Questura di Trento per fare la denuncia di smarrimento della carta d’identità, per poi andare presso l’Ospedale San Camillo per delle visite mediche. Io e il signore abbiamo passato insieme un paio d’ore e, tra le altre cose, ci siamo confrontati su questa situazione di pandemia che ha scosso le vite di tutti noi. È stato molto strano parlare di quanto sia stato duro, per me, dover rimanere chiusa in casa per così tanto tempo con una persona che vive questa situazione quotidianamente; ma abbiamo ironizzato anche su questo. 

A prescindere da ciò, l’attività di accompagnamento mi piace molto: mi permette di passare del tempo in leggerezza con persone che quasi mai già conosco e di condividerci dei piccoli momenti di vita quotidiana. Spesso gli utenti con cui mi muovo in macchina non sono nemmeno mai stati a Trento e quando mi accorgo dai loro occhi della curiosità che hanno per questa città a loro sconosciuta mi diverto a fargli da Cicerone. Il signore, infatti, è originario del centro Italia e Trento non l’aveva mai vista. Sono sicura che, grazie agli spostamenti che abbiamo dovuto fare, abbia assaporato un po’ di libertà.

Benedetta Paoletti

Volontaria APAS