CHICCHI DI UNIVERSO

POESIA

Data: 01/10/2022
Rivista: 10 - 2022

CHICCHI DI UNIVERSO

POESIA

La sirenetta di Copenaghen 

ha tanta fretta e deve andare.

Si è già stufata di ascoltare il mare.

Un cane muore e per farlo si isola.

Mentre una farfalla rossa sul lavandino si appisola.

Nel silenzio sento i gabbiani,

mentre tu tranquilla ti allontani.

Un tuono quasi mi sveglia,

in un attimo arrivo alla soglia.

Alla soglia di una stazione.

Al primo piano c'è un cinema.

Vuoto mi riferiscono gli spettatori.

Sullo schermo ci sono i soliti attori.

Al secondo piano vi è un teatro pieno.

L'oste, la musica e il vino.

Al terzo trovo una farmacia.

Con la speranza che questo dolore vada via.

Una sposa si bagna, ma non sarà fortunata.

La confusione sul divano.

E in mano un biglietto di sola andata.

E queste foto sono chicchi di universo.

Perché questo momento non vada mai perso.

Lei non lo avrebbe mai immaginato.

No non ci crede.

Che ci sia un posto diverso da quello iniziale in cui stare.

E un campo fiorito la aspetta, 

dove c'è gente che piange per il finale.

Ma non è un film.

Troppa la malinconia.

Da questo incubo frantumato, voglio andar via.

Ma neanche il tempo di dirlo.

Che il mio sguardo mi costringe a vederlo.

Questo mare di colore.

Fatto di acqua e di persone.

Il teatro mi spinge a galleggiare.

Qui è troppo alto.

In giù non devo guardare.

Come un funambolo con un passato da dimenticare.