Campana. Palla avvelenata. Asino e freccette.

Grazie al libro di Francesca Debiasi, ad Ala torna la magia dei “giochi di una volta”

Data: 01/06/2022
Rivista: 06 - 2022
Autori: Martina Dei Cas
Martina Dei Cas

Campana. Palla avvelenata. Asino e freccette.

Grazie al libro di Francesca Debiasi, ad Ala torna la magia dei “giochi di una volta”

Il gioco dello stendino, ma anche le ombre cinesi, il “non t’arrabbiare”, mosca cieca, il girotondo, “guardie e ladri”, “strega comanda color”, il telefono senza fili e gli immancabili burattini sono solo alcuni dei passatempi più comuni della nostra infanzia riscoperti e reinterpretati dall’alense Francesca Debiasi nel suo libro “Piccola raccolta dei giochi di una volta. Per bimbe e bimbi dei giorni nostri e adulti che vogliono restare bambini”. 

L’opera – edita dal Comune di Ala e stampata con il contributo della Cassa Rurale Vallagarina – è frutto di un tirocinio molto speciale, studiato dal municipio assieme all’Agenzia del Lavoro di Trento.

Francesca Debiasi, infatti, è laureata in Scienze dell’Educazione all’Università di Verona e ha conseguito la specialistica in Scienze Pedagogiche. Da sempre, inoltre, è attiva nell’associazionismo in favore dei più giovani, in particolare attraverso l’oratorio. Per questo motivo, “incastrarla” nello stereotipo del tirocinio standard, fatto di protocolli e fotocopie, da settembre 2021 a luglio 2022, sarebbe stato un peccato. 

«Di qui – spiegano la segretaria comunale Flavia Brunelli e la vice Liliana Stratta – l’idea di organizzare un tirocinio differente, che liberasse energie nuove e creative. Abbiamo quindi provato ad abilitare noi e il nostro contesto lavorativo, adeguando le condizioni ambientali nella direzione dell'inclusività e, grazie a Francesca che si è messa in gioco, direi che ci siamo riuscite». L’obiettivo era infatti quello di curare – con il supporto grafico delle servizio civiliste della biblioteca Michela Tonolli e Sofia Furlani – una pubblicazione che permettesse a grandi e piccini di riscoprire i “giochi di una volta”. 

«In un mondo sempre più tecnologico – commenta il sindaco Claudio Soini – ma anche nel contesto immerso nel verde di un piccolo borgo prealpino come Ala, sentiamo ancora le grida divertite dei bambini al parco giochi. Vediamo le altalene sempre in movimento e i palloni che sfrecciano nei prati. E allora perché non mischiare le carte e far sì che, quei giochi tradizionali tanto cari a noi bambini di ieri non possano entusiasmare anche i bambini di oggi?».

«La mia pubblicazione – gli fa eco Francesca Debiasi – punta su due elementi fondamentali. Da un lato, vuole esprimere valori senza età, come l’amicizia, lo stare insieme e la bellezza semplice della vita all’aria aperta. Dall’altra, mira a riscoprire i luoghi di Ala, i parchi, i palazzi, i pertugi e le vie del centro storico». I giochi sono dunque stati riadattati per essere svolti nel contesto alense, in modo da insegnare ai più piccoli quella “geografia del territorio e del cuore” che sempre più fatica a trovare spazio nei programmi scolastici. Le proposte sono centoundici, per tutte le occasioni. La guida racchiude infatti giochi da fare all’aperto, ma anche giochi da tavolo per quando è freddo o piove, senza trascurare il tema della sostenibilità, per trasformare mestoli di legno, stracci e vecchi elastici in oggetti per divertirsi e imparare in compagnia.