Associazione A.M.A. - auto mutuo aiuto

Intervista alla coordinatrice Miriam Vanzetta

Data: 01/02/2020
Rivista: 02 - 2020
Autori: Ivan Ferigo
Ivan Ferigo

Associazione A.M.A. - auto mutuo aiuto

Intervista alla coordinatrice Miriam Vanzetta

- Conoscere l’associazione - 

Come nasce A.M.A. e come si sviluppa?

L’associazione A.M.A. nasce nel 1995 dall’idea di operatori sociali e volontari che si occupavano di diverse problematiche. In particolare c’era il club degli alcolisti in trattamento, con la metodologia dell’auto mutuo aiuto per famiglie con persone con problemi d’alcol. La metodologia funzionava molto bene, allora ci si è chiesti perché non allargarla ad altri tipi di situazione. Nel 1995 sono partiti i primi gruppi, soprattutto quelli per persone in sovrappeso e per smette di fumare. C’è stata subito una risposta molto significativa. 

Nel corso degli anni sono stati attivati moltissimi altri gruppi, su richiesta di singole persone o di realtà specifiche. Noi siamo esperti di auto mutuo aiuto, non di una problematica in particolare. In questo momento sono attivi, su tutto il territorio provinciale, gruppi di ogni tipo: per le dipendenze, il gioco d’azzardo, la dipendenza affettiva, per patologie come Parkinson e dolore cronico. Ci sono poi gruppi più legati a situazioni di vita: per neomamme, nonni, separati e divorziati, per l’elaborazione del lutto. Negli ultimi anni, infine, sono partiti anche spazi d’incontro che, pur senza un tema specifico, diventano occasione di scambio tra persone. 

 

Cos’è un gruppo di auto mutuo aiuto? 

I gruppi prevedono la possibilità di condividere una stessa situazione, uno stresso obiettivo, uno stesso disagio. I gruppi si trovano di solito settimanalmente sotto la guida di un facilitatore che gestisce le dinamiche relazionali. Durante gli incontri le persone hanno modo di portare se stesse, raccontare come stanno vivendo rispetto alla loro problematica, e insieme si trovano delle strategie per migliorare la loro situazione, farli stare meglio e aumentare le loro reti sociali. 

 

Qual è la vostra mission? 

Migliorare il benessere delle persone e della comunità e promuovere la salute. Oltre ai gruppi di auto mutuo aiuto, che sono il cuore della nostra associazione, sono stati attivati altri progetti che mantengono l’idea della mutualità, della reciprocità, su settori specifici. 

 

- Conoscere l’attività - 

Quali altre realtà collaborano con voi?

Tantissime. Noi ci occupiamo della metodologia, ma poi attiviamo collaborazioni con altri soggetti: associazioni, cooperative, fondazioni, ma anche enti pubblici come Comuni, Comunità di Valle e Azienda Sanitaria. Abbiamo una rete davvero molto ampia: impossibile elencare tutti i soggetti, sono centinaia. Il nostro è un lavoro di rete e di comunità. 

 

Come si può partecipare ai vostri progetti?

Dipende dai progetti. Di solito la persona può contattarci telefonicamente o via mail, quindi fissiamo un appuntamento per un primo colloquio e capiamo che tipo di percorso può fare, sia che abbia problematiche legate a un disagio o una situazione di vita che sta vivendo, sia che si tratti di un volontario che può attivarsi nei diversi progetti. 

 

- In futuro -

Progetti per il futuro?

La nostra è una realtà piuttosto movimentata e dinamica. Partendo dal basso, dai bisogni delle persone, in base a come cambiano la comunità e i suoi bisogni, cerchiamo di adattarci e dare delle risposte. Tra i progetti più innovativi dell’ultimo periodo, c’è quello riguardante l’hikikomori, il ritiro sociale: da un paio d’anni abbiamo attivato un gruppo di auto mutuo aiuto per genitori di ragazzi ritirati, e a breve dovrebbe partire, in collaborazione con l’Istituto Pavoniano Artigianelli, un progetto che possa prendere in carico questi ragazzi. Noi come A.M.A. sosteniamo i genitori tramite il gruppo di auto mutuo aiuto, mentre i ragazzi potranno ritrovare un ambiente accogliente e a loro misura per tornare a vedere la vita oltre le proprie mura domestiche. Nei prossimi mesi e anni ci lavoreremo, è sicuramente un tema emergente che sentiamo in maniera molto forte. 

 

Un messaggio da lasciare ai lettori?

“Insieme è meglio, e insieme si può”. È il nostro slogan, ed è l’augurio che facciamo. Ognuno di noi nella vita attraversa dei momenti faticosi, ma se si condividono e si attraversano con altre persone si riesce a stare meglio, a rielaborare la propria situazione e ad avere delle relazioni significative. L’associazione è aperta a tutte le persone che vogliono condividere un pezzo di strada con noi.