Approvata in Italia una nuova cura per la Leucemia mieloide acuta

Data: 01/10/2018
Rivista: 10 - 2018
Autori: Cristian Bua
Cristian Bua

Dopo un quarto di secolo senza progressi, un farmaco innovativo riduce il rischio di morte e allunga la vita dei malati

Dopo più di 25 anni senza novità importanti, finalmente c'è una nuova cura per la leucemia mieloide acuta, una forma aggressiva di tumore del sangue che a cinque anni dalla diagnosi sopravvivono soltanto il 20% dei malati, sia perché spesso progredisce velocemente, sia perché i pazienti anziani non riescono a resistere ai trattamenti piuttosto pesanti che sono necessari per ottenere una guarigione.

«La cura standard per questa neoplasia ha circa 40 anni e lo scenario terapeutico negli ultimi 25 anni non ha subito evoluzioni di rilievo - spiega Giuseppe Rossi, direttore della Struttura Complessa di Ematologia e del Dipartimento di Oncologia Clinica degli Spedali Civili di Brescia - Fino al 2017 la terapia per la leucemia mieloide acuta è sempre stata costituita dalla chemioterapia e dal trapianto di midollo osseo. Ora possiamo usufruire del primo farmaco che, a differenza della chemioterapia e del trapianto, lavora specificatamente solo sulle cellule cancerose di questo tumore particolarmente aggressivo: i benefici clinici della midostaurina, in aggiunta alla chemioterapia, sono evidenti soprattutto per i pazienti la cui leucemia è caratterizzata dalla mutazione del gene FLT3, contro la quale midostaurina è selettivamente diretta. »

La nuova terapia è il primo e importante sviluppo nel trattamento dopo più di 25 anni, la durata media di vita è aumentata da 25 a 70 mesi, con una riduzione del rischio di decesso del 23%, in sintesi il 10% in più dei pazienti può avere una guarigione definitiva.