ALLO STADIO BRIAMASCO DI TRENTO, IL GOAL PIÙ BELLO L’HA SEGNATO L’INCLUSIONE!

Inaugurata a settembre l’isola sbarrierata che permette a dieci persone con disabilità motoria di assistere alle partite in sicurezza da bordo campo

Data: 01/12/2021
Rivista: 12 - 2021
Autori: Martina Dei Cas
Martina Dei Cas

ALLO STADIO BRIAMASCO DI TRENTO, IL GOAL PIÙ BELLO L’HA SEGNATO L’INCLUSIONE!

Inaugurata a settembre l’isola sbarrierata che permette a dieci persone con disabilità motoria di assistere alle partite in sicurezza da bordo campo

Se Rita Pavone venisse oggi a cantare a Trento probabilmente dovrebbe modificare il ritornello della sua hit «La partita di pallone». E per fortuna, aggiungiamo noi. Perché da quando – a settembre – sono finiti i lavori di ristrutturazione dello stadio Briamasco, più nessuno la domenica deve rimanere a casa da solo mentre amici e familiari si godono quel rito collettivo che è il calcio. Lo stadio, che ha una capienza di oltre quattromila posti, è stato infatti sbarrierato all’insegna dell’accessibilità. Al suo interno è stata creata un’isola per permettere alle persone con disabilità motorie di tifare in tutta tranquillità. L’area, coperta per evitare pioggia e giri d’aria, dispone di dieci postazioni ed è dotata di tutti i confort, come prese usb e prato sintetico. «Questo tipo di strutture – spiega il presidente dell’AC Trento Calcio 1921 Mauro Giacca – esistono già in altri stadi italiani, ma spesso sono lontane dall’area di gioco. La nostra isola, invece, è a soli cinque metri da bordo campo, appena rialzata, proprio per permettere a chi vi è seduto di seguire la partita in sicurezza e direttamente dalla prima fila». L’iniziativa si colloca in una cornice più ampia, che vede l’associazione calcistica impegnata in diverse attività di promozione sociale, anche con il supporto delle Acli trentine. Proprio assieme a loro, a ottobre, il Trento Calcio ha infatti lanciato Trento Academy, un progetto che mira ad accompagnare la crescita dei calciatori dal punto di vista sportivo ma anche umano e personale. Tante le attività pensate per rafforzare la presenza sul territorio e promuovere il dialogo tra generazioni diverse, come le domeniche «nonni-nipoti» a base di goal, ma anche di gite al museo, passeggiate nel centro di Trento e pranzi in compagnia, facilitati dai mezzi pubblici e da apposite navette. Per i genitori è stato ideato invece il servizio di animazione per bambini allo stadio in occasione delle partite. Stretto anche il legame con le scuole, in particolare con l’Enaip, dove i calciatori entreranno come testimonial di sport e vita per motivare e ispirare gli studenti. Per i tifosi nel territorio, infine, i Servizi Acli e i circoli garantiranno il servizio di biglietteria per i tifosi. «Questo perché – conclude Giacca – per noi è fondamentale portare nella vita di tutti i giorni alcune delle lezioni più importanti e sane dello sport, come il fair play, il valore del gruppo come mezzo per superare insieme le difficoltà e l’importanza di impegnarsi in quello che si fa. Sicuramente sul campo, ma anche nel proprio percorso scolastico e all’interno della propria comunità».