“Scie di Passione”

Data: 01/02/2016
Rivista: 02 - 2016
Autori: Lorenzo Pupi
Lorenzo Pupi

“Scie di Passione”

a Passo Coe, a Passo della Mendola in Trentino esiste un luogo dedicato allo sci per tutti !

Conosciamo Stefano Carbone, maestro di “Scie di Passione”

 

Da Passo Coe, a Passo della Mendola in Trentino esiste un luogo dedicato allo sci per tutti !

 

A cura di Lorenzo Pupi

 

Ciao Stefano, ci siamo conosciuti due anni fa a Trento a Sambapolis in occasione della fiera sugli sport accessibili, “Senza Ostacoli”, con tante associazioni di promozione sportiva attive sul territorio.

Tra queste c'eravate voi, “Scie di Passione” che presentavate lo sci adattato e non solo. Devo dire che siamo rimasti molto sorpresi da quello che riuscite a fare. Volete raccontarci chi siete e dove vi possiamo trovare?

Sicuro! Scie di Passione è una scuola sci che da cinque anni si trova in due località del Trentino, Passo Coe (Alpe di Folgaria) e Passo della Mendola, alta Val di Non.

Nasce da un sogno: rendere la montagna e lo sci accessibili veramente a tutti.

Con questo desiderio ben fisso in mente, nell’inverno del 2011, un gruppetto di giovani maestri di sci si è lanciato all’avventura. Con modestia, la sede della scuola infatti era dentro una roulotte, la mitica Rondinella, facemmo subito un grande investimento, acquistando tre monosci, altrettanti dual-ski l’attrezzatura per gli sciatori standing e ipo-non vedenti. Negli anni successivi sono arrivati anche un bass-board e uno slittino per lo sci nordico, con l’intento di proporre ai nostri ospiti un’offerta sempre più completa e di qualità.

Non siete semplicemente una scuola di sci per disabili, ma una grande famiglia che ci tiene a trasmettere i valori positivi dell'inclusione e del rispetto. Ci raccontate meglio cosa vi spinge in questo vostro percorso sociale?

Ci sentiamo persone fortunate, perché abbiamo la possibilità di fare il lavoro che più ci piace. E' quello che sognavamo quando eravamo bambini. Rendersi utili, insegnando a sciare e perseguendo altri importanti obiettivi come quelli che hai specificato tu, è per noi ulteriore motivo di gioia e soddisfazione. Il motore di tutto è la passione: per lo sci, la montagna e l’insegnamento. In ogni nostra lezione, con ogni allievo, vogliamo trasmettere positività, entusiasmo ed emozioni. Il fatto di imparare a sciare, è al tempo stesso il motore di tutto e la naturale conseguenza!

Nel corso degli anni abbiamo sviluppato, tramite l’esperienza e il confronto tra maestri e allievi, una didattica mirata in cui l’allievo è il vero fulcro della nostra attenzione, questo approccio ha consentito a molti di raggiungere risultati al di sopra delle aspettative iniziali, con grandissima soddisfazione reciproca.

Cosa significa essere un istruttore di sci per persone con disabilità? Serve una sensibilità particolare o forse è la naturalezza la chiave di lettura del vostro mestiere?

Credo che ci sia da parte di tutti i maestri la consapevolezza che lo sci, e lo sport in generale, possano essere per un allievo disabile qualcosa di più del semplice movimento e divertimento. Dietro le quinte del salire e scendere pendii innevati, curvare e frenare, c’è molto di più, come il desiderio di essere d’aiuto a qualcuno che trarrà da questa esperienza un qualcosa di magico.

Servono competenze specifiche, soprattutto legate all’utilizzo degli ausili e delle attrezzature apposite. Tuttavia crediamo che alla base di tutto ci debba essere la capacità di comprendere i bisogni e le aspettative di ogni allievo, per sviluppare al meglio ogni tipo di lezione.

La naturalezza è fondamentale, ma crediamo che questa si raggiunga solo se si è in possesso di tutte le conoscenze e competenze specifiche necessarie, non è qualcosa che si può improvvisare.

Passando ad una domanda più tecnica, molti degli adattamenti sui monosci gli avete sperimentati in casa o seguite degli standard specifici?

Abbiamo passato tanto tempo a confrontarci, tante serate e pomeriggi a fare prove su prove, tentativi, ricercando soluzioni nuove e soprattutto utili per i nostri allievi. Ognuno richiede adattamenti e attenzioni specifiche. Abbiamo cercato di sviluppare una didattica di insegnamento condivisa tra tutti i Maestri e basata sulla massima sicurezza e gradualità di apprendimento, detta la “Zero cadute”. Prestiamo massima attenzione per ricercare l’esatta misura della seduta, l’inclinazione e l’altezza di questa rispetto al terreno, anche l’altezza e la regolazione degli stabilizzatori sono importanti perché servono per spingersi e tenersi in equilibrio durante la sciata. Inoltre abbiamo la possibilità di far provare diversi modelli e misure di sci, dallo slalom al gigante, ovvero dalle curve strette alle pieghe ad alta velocità!

Avete conosciuto sicuramente tante persone particolari nei vostri anni di attività, nessun aneddoto particolare da raccontarci?

Di allievi e di aneddoti ce ne sono tantissimi. Storie di sorrisi, emozioni e a volte anche un po’ di commozione e stupore colgono di sorpresa persino i più scettici.

Proprio ieri ho sciato con una bambina di nome Laura, era la prima volta che in questa stagione tornava a sciare con il suo dual-sk. Laura non riesce a parlare bene, pronuncia solo qualche parola, ma era tanta la gioia mentre sciava, che gridava e muoveva le braccia come a voler spiccare il volo. Domani invece tornerà a trovarci Antonio, un ragazzo ipovedente molto appassionato di montagna, che da due anni ha scoperto l’ebrezza dello sci. Con lui andremo all’alba fino a un rifugio in quota per poi scendere, dopo una bella colazione, con gli sci sulla pista immacolata tra i riflessi del sole che sorge.

Proprio in questi giorni Leo, uno dei maestri di Scie, sta accompagnando la Nazionale Special Olympics di San Marino ad un evento internazionale a Bormio. Due stagioni fa, sono volati insieme fino in Korea, è stata un'avventura!

Fare attività sportiva ad ogni livello in montagna, fa salire a tutti l'appetito! E voi questo lo sapete bene, non a caso oltre alla scuola di sci ed una salda collaborazione con tutte le realtà recettizie del comprensorio Folgaria, avete aperto quattro anni fa, il rifugio-ristorante “Food4All”. Di cosa si tratta e chi è l'anima vera in cucina?

Si è corretto! Ormai da quattro anni il rifugio Food4all, gestito da Davide e il suo staff, soddisfa i palati di Maestri e avventori che giungono a Passo Coe, con le sue specialità bavaresi.

Il “4all”, quindi, lo si ritrova anche in cucina, nel senso che oltre ad essere un locale totalmente accessibile, anche il cuoco, Luigi, prepara piatti per celiaci o per chi ha esigenze alimentari particolari. Il Food, come lo chiamano tutti, è un accogliente punto di incontro e convivialità per sciatori e non! Non è raro trovare Maestri e ospiti che si improvvisano cantanti o ballerini scatenati.

Mentre i grandi mangiano o sciano, i più piccoli possono divertirsi nel Kinderheim Rondinella, uno spazio a misura di bambino gestito da animatrici specializzate e dalla nostra mascotte, Smile!

Quali progetti avete attivi al momento e quali in programma per i prossimi anni?

Fin dal primo anno di attività stiamo portando avanti il circuito di gare Snow4all, in collaborazione con Autodrive ski-cup.

Le gare Snow4all hanno l’obiettivo di creare un ponte per sciatori disabili verso il mondo dell’agonismo e delle gare di più alto livello, ricreando un contesto accessibile e motivante per intraprendere questa avventura. Questo modello di manifestazione è stato di ispirazione anche per la FISIP, che negli ultimi due anni ha varato un nuovo progetto sperimentale di Coppa Italia Disabili sci alpino e snowboard.

Abbinato alle gare, da quest’anno abbiamo organizzato una serie di allenamenti, denominati appunto Training4all, per consentire a sciatori disabili e non di perfezionare in gruppo la propria sciata e iniziare a prendere dimestichezza con il mondo dell’agonismo.

Un altro progetto importante si chiama Colorcom4all, attivo ormai da tre anni. Grazie a questo progetto, con l’aiuto di Colorcom, Spirito di Stella e Pianeta Mobilità, più di 50 persone disabili hanno potuto provare per la prima volta a sciare in maniera totalmente gratuita.

L’idea è quella di dare continuità a questi progetti e crearne di nuovi, capaci di mettere sempre di più l’accento sul divertimento e l’inclusione, da ricercare attraverso lo sci e lo sport.

L'ultima domanda è sempre dedicata ad uno spazio libero di espressione, in cui potete lasciare un messaggio, un ringraziamento o un invito che vi rappresenti al meglio:

Grazie per l’opportunità!

Mi vengono i brividi a ripensare a questi anni, tanto sono stati intensi e ricchi di sorprese. Sicuramente ci teniamo a ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e reso possibile questo progetto, dai Maestri a tutto il comparto turistico di Folgaria, che ha saputo ricreare un contesto accessibile e attento alle esigenze di tutti gli sciatori. Il nostro intento è quello di continuare sulla strada intrapresa in questi anni, con rinnovata energia e passione! Se cerchi in montagna una grande emozione, la scelta migliore è Scie di Passione!