"Plan:B Sailing" pronte a lasciare gli ormeggi

Data: 01/12/2016
Rivista: 12 - 2016

In barca a noi le gambe non servono

Nessuna delle due aveva messo la vela nei suoi piani di vita. È arrivata quasi per caso, a metà luglio, durante il Sailing Campus che ogni anno la Cooperativa Sociale Archè organizza presso il centro nautico di San Cristoforo, sul lago di Caldonazzo. Chiara, 26 anni, ex barista, futura studentessa universitaria, molto decisa, su quattro ruote. Diletta, 27 anni, laureata in Mediazione Linguistica in servizio civile ad Archè, un po’ più indecisa, su due gambe. Che a farci conoscere sarebbe stata la vela, per l’appunto, nessuna delle due l’aveva previsto. Ma sono tante le cose che non si possono prevedere, come ad esempio il fatto di perdere il controllo dell’auto una sera di pioggia e, sei mesi dopo, dover imparare ad affrontare la vita da una prospettiva decisamente diversa. O come ritrovarsi in due semi sconosciute su una barchetta azzurro cielo di tre metri e tre centimetri a ridere a crepapelle cercando di capire da che parte arriva il vento.

È iniziata così un’avventura che, allenamento dopo allenamento e in balia di qualsiasi condizione atmosferica, ci ha fatte diventare amiche e fieri membri di un equipaggio a due un po’ sgangherato e troppo indulgente alle chiacchiere. Ma persino i marinai più distratti, a furia di strambate improvvise e boline troppo strette, imparano. È quello che è successo a noi, che all’improvviso ci siamo accorte di poter migliorare e crescere insieme. Ci piace il fatto che in barca non ci siano differenze, che non ci siano gradini da superare e che non ci sia spazio per l’indecisione. Ci piacciono anche la velocità, e la sensazione del vento fresco sul viso. Ci piace soprattutto il fatto che altre persone, in piedi o in carrozzina, vedenti o non vedenti, dedite alle chiacchiere o meno, possano provare queste emozioni, e ci piacerebbe che fossero sempre di più coloro che hanno la possibilità di sperimentarlo in prima persona.

Per questo abbiamo deciso di lanciare un progetto, chiamato Plan:B Sailing, che si propone di far conoscere la nostra storia e di usarla come veicolo di informazione e di sensibilizzazione sul tema dello sport come strumento di abbattimento delle barriere fisiche e mentali. Abbiamo intenzione di allenarci, durante il prossimo anno, per partecipare a fine agosto al campionato nazionale open Classe Hansa 3.03, nel quale gareggia un tipo di imbarcazione adattata per persone con disabilità. Il campionato non vuol essere un punto d'arrivo, ma di partenza. Vogliamo poterci confrontare con una realtà ancora nuova e tutta da scoprire. Come appreso durante i primi allenamenti infatti, le regate sono parte integrante della formazione di un buon velista! Partecipare ad una competizione rappresenta per noi la possibilità di confrontarci e di imparare da persone che praticano questo sport e appartengono a questa realtà da molto più tempo. Non puntiamo certo al podio, non ancora almeno, ma al notevole bagaglio di competenze che un'esperienza come questa sarà in grado di regalarci. Inoltre, vogliamo raccontare dei nostri progressi passo dopo passo, con l’autoironia che ci caratterizza ma anche per creare un diario di brodo che raccolga spunti, idee e buone prassi che possano essere d’aiuto ad altri.

Abbiamo intenzione di raccogliere dei fondi, grazie a eventi e sponsor, per comprare un’altra barca 3.03 accessibile da ormeggiare a Riva del Garda, in modo da permettere a quante più persone possibili di provare quest’esperienza. Ci proponiamo di organizzare eventi e incontri per far sì che si parli di sport, di disabilità, di nuove opportunità per rimettersi in gioco. Abbiamo già iniziato: un’intervista a Chiara è andata in onda sulle televisioni locali, suscitando un tale interesse da venire trasmessa anche al Tg2 (link per vedere il servizio). Da qui vogliamo partire per costruire qualcosa che vada al di là della nostra esperienza e che apra nuovi orizzonti.

È un progetto ancora in fase di incubazione, in cui tante idee vengono messe sul piatto. Un viaggio certamente impegnativo ma che promette di darci soddisfazioni ancora più grandi di quella che abbiamo provato la prima volta che, dopo settimane di tentativi, siamo riuscite a salire entrambe a bordo da sole, senza l’usuale folla di operatori e aiutanti, senza lividi, puntando verso il largo con sicurezza, finalmente in grado di capire da che parte arriva il vento, e come volgerlo a nostro favore.

Speriamo che, nei prossimi mesi, si sentirà spesso parlare di Plan:B Sailing e di come un passo alla volta ci stiamo dando da fare per concretizzarlo. Speriamo anche che deciderete di darci una mano, in qualsiasi modo possiate farlo, per far diventare il sogno di pochi un’opportunità per molti.

Iniziate a seguire le nostre avventure su Facebook alla pagina Plan:B

 

Chiara Soma e Diletta Lazzarotto