“L’essenza di me”

La produzione cinematografica che racconta l’autismo attraverso la bellezza delle Dolomiti

Data: 01/04/2017
Rivista: 04 - 2017
Autori: Martina Dei Cas
Martina Dei Cas

La produzione cinematografica che racconta l’autismo attraverso la bellezza delle Dolomiti

Un’innovativa campagna di crowdfunding e una grande storia d’amore e riscatto nella splendida cornice paesaggistica della Laguna di Venezia e delle Dolomiti trentine: sono questi gli ingredienti del progetto cinematografico L’essenza di me del giovanissimo regista bellunese Lorenzo Cassol, che spiega: “Voglio raccontare l’autismo con occhi diversi, senza pietismo né denuncia, ma attraverso la bellezza semplice che chi ne è affetto è in grado di vivere e trasmettere alle persone che gli stanno intorno”. Cassol, maturando al Liceo delle scienze umane di Belluno con il sogno di iscriversi all’Accademia del cinema di Roma, ha già approfondito tale tematica recitando nel film Ciò che le nuvole non dicono, attualmente nelle sale.

“Proprio su quel set – spiega il giovane – ho conosciuto il tastierista e arrangiatore Luca Musolesi, che a Bologna insegna musica a ragazzi in difficoltà, tra cui anche un autistico, davvero bravissimo. Spesso infatti chi ha questi disturbi è anche dotato di uno spiccato talento in una disciplina artistica o scientifica, che però difficilmente viene valorizzato”. Per rompere questo paradigma, Cassol e Musolesi hanno dunque deciso di unirsi alla sceneggiatrice Alessia Buiatti per costruire una trama che, anziché commiserare i ragazzi autistici o denunciare la solitudine e l’isolamento sociale a cui spesso sono costrette le loro famiglie, si focalizzi sulla genuinità della loro quotidianità e delle loro passioni. Ed ecco allora nascere Pietro, protagonista de L’essenza di me, giovane autistico che, grazie alle sue doti di violoncellista è riuscito a farsi accettare dagli abitanti di Torcello, piccola oasi lacustre la cui quiete viene interrotta dall’arrivo di Ilaria, ricercatrice universitaria dedita allo studio dei fenicotteri rosa. Tra lei e Pietro scoccherà subito una scintilla, la cui potenza spaventerà Pietro, che cercherà rifugio in un viaggio sulle Tre Cime di Lavaredo dove la generosa proprietaria della baita del Bosco dei Violini, interpretata da Sandra Milo, lo aiuterà a ritrovare la rotta. Per supportare le riprese del film, che avverranno in estate, Cassol ha lanciato il due aprile, in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, una campagna di crowdfunding sulla piattaforma www.lessenzadime.com, che verrà chiusa ai primi di luglio. Ci sono dunque ancora quasi tre mesi per sostenere questo meraviglioso progetto e aiutare i suoi ideatori a promuovere, attraverso l’arte, l’inclusione sociale delle persone autistiche e delle loro famiglie!