"Il colore dell'Erba"

Rivista: 06 - 2016
Autori: Giulio Thiella
Giulio Thiella

Giorgia e Giona sono le protagoniste del documentario di Juliane Hendel Biasi


Il colore dell'erba

Recensione del film che racconta la disabilità visiva da un altro punto di vista

L’8 e il 9 febbraio scorsi è stato presentato il documentario “Il colore dell’erba” realizzato dalla regista Juliane Hendel Biasi con il patrocinio della Sezione di Trento dell’Unione dei Ciechi e degli Ipovedenti.

La storia è incentrata sull’amicizia di due ragazze che decidono di farsi forza a vicenda per affrontare e superare assieme alcuni ostacoli che le si pongono davanti. La scommessa del film è quella di raccontare la cecità quasi in prima persona, riuscendo a coinvolgere il pubblico nella vita quotidiana delle protagoniste Giorgia e Giona.

Andare a prendere un gelato assieme, riuscire ad orientarsi e raggiungere la meta con il solo ausilio del bastone diventa per loro un simbolo di autonomia, e il superamento delle difficoltà l’occasione per mettersi in gioco e allo stesso tempo di crescere.

Quello che qualcuno può dare per scontato si rivela essere un importante passo verso una maggiore indipendenza, nonché una soddisfazione personale per le giovani protagoniste.

La particolarità della pellicola sta proprio nella sua realizzazione, pensata per attrarre anche un pubblico di non vedenti grazie alla cura posta nelle musiche e nell’audio.

I cosiddetti paesaggi sonori, realizzati dal designer del suono Mirco Mencacci che ha curato suoni e musiche di film d’autore come “Le fate ignoranti” e “La finestra di fronte”, regalano agli spettatori un’esperienza sensoriale completa e unica nel suo genere.

Giorgia e Giona trasmettono al pubblico energia e voglia di superare i loro vecchi limiti, mostrandosi anche vulnerabili e spaventate da quello che dovranno affrontare. Attraverso i rumori dell’ambiente, delle voci e del proseguire lento del bastone sulla strada, lo spettatore è immerso nella realtà delle due giovani, accolto in un’esperienza a tuttotondo molto coinvolgente.

Una sperimentazione questa che sembra aver colpito nel segno, vista la grande risposta del pubblico che ha gremito la sala del cinema Astra durante entrambe le date di proiezione.