“HELP! THE SERIOUS GAME”.

Con la sicurezza non si gioca

Data: 01/08/2022
Rivista: 08 - 2022

“HELP! THE SERIOUS GAME”.

Con la sicurezza non si gioca

Qualche tempo fa, mentre stavo cercando un’applicazione per il mio cellulare, mi sono imbattuto in “Help! The Serious Game”, un simulatore di situazioni di emergenza in cui bisogna portare in salvo delle persone con disabilità. Nell’applicazione si incontrano tre diverse tipologie di disabilità: visiva, uditiva e motoria. Andando avanti con i vari scenari, inizialmente si devono affrontare dei training in un percorso prestabilito all’interno di una palestra ricostruita in 3d. Qui ci si approccia alle procedure di evacuazione di un edificio per poi confrontarsi con una simulazione d’emergenza vera e propria, in cui – appunto – bisogna mettersi in salvo assieme a un’altra persona. È interessante, per esempio, imparare le frasi da dire ad una persona non vedente, per poterla rassicurare, oppure osservare come spingere al meglio una carrozzina nei diversi ambienti, piuttosto che imparare delle frasi utili in caso d’emergenza nella lingua italiana dei segni. Ci si arricchisce molto con questa app e a parer mio la si dovrebbe far conoscere nelle scuole per avvicinare i giovani alla prevenzione attraverso la tecnologia. L’app nasce dalla collaborazione tra il Laboratorio di interazione uomo-macchina dell’Università di Udine e la Consulta Regionale delle Associazioni dei Disabili del Friuli-Venezia Giulia; che, insieme, ci offrono uno strumento validissimo, certo non per sostituire i corsi di formazione in presenza, bensì per cominciare ad approcciarsi alle varie situazioni che ci possono capitare nella vita di tutti i giorni e ai diversi linguaggi e forme di comunicazione che bisogna adottare per farsi capire da chi magari ha una specifica disabilità. Con la speranza che a nessuno di noi capiti mai una situazione di emergenza del genere, ritengo però importante sottolineare quanto sia utile farsi trovare preparati.