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975 interventi nel forum
“Borderline”

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  • commento n. 18120 daniel (utente registrato)

    16 maggio 2010, 09:22

    ciao a tutti,
    sto attraversando un periodo di vera crisi, penso di essere alla ricerca di me stesso da tanti anni, ma mai come questa volta questo bisogno di risposte è cosi forte tantoi da abbandonare il lavoro..
    voi avete una vocazione? c'è qualcosa che la fate con tanto piacere perchè vi sentite "vocati"? senza un fondamento teologico si può vivere?
    agire moralmente oggi serve? cioè, se io agisco moralmente e questo mi fa vivere meglio, allora agisco moralmente, altrimenti no..
    mi sembra che chi ha una morale, perde....
    ad esempio, se te hai un marito e lo tradisci, vai avanti..torni col marito, poi magari il marito si fa un'altra amante e la moglie un amante, e nella vita vanno avanti..
    ma c'è una giustizia? giustizia nel senso che nella vita si paga i propri sbagli..io penso di no..
    vi confido una cosa, col tempo penso di aver capito che alla base del mio disturbo borderline ci sia una morale particolarmente forte..
    ecco cosa provoca l'avere una morale..che stai sempre li a pensare, a scervellarti,
    va be, ciao

    rispondi a daniel messaggio n. 18120 segnala al webmaster

  • commento n. 18122 xzz

    17 maggio 2010, 15:57 | in risposta al n. 18120

    Provo un immenso rispetto per le persone che sono affette da disturbo Borderline. Credo che un pò tutti lo siamo. Credo che sia nel carattere e nel vissuto di ognuno il modo in cui si affrontano malesseri, paure e ansie. Credo che il giorno in cui ognuno di noi si guarderà allo specchio e si accetterà e VALUTERA' per quel che è davvero, non per quello che vorrebbe essere, gli hanno fatto credere di essere, ecc, ecc, ecc, saremo in un mondo migliore.
    Penso che l'accettarsi, il valutarsi correttamente, il conoscersi davvero e il perdonarsi siano la medicina migliore per questo e per tanto altri disturbi di personalità.
    il concetto di normale ci devasta. Non solo chi ha disturbi BL ma anche le persone a cui non è stata diagnosticato alcun disturbo.
    Cosa è normale? La media. Ma così si tagliano di netto i picchi. Le eccellenze e le più alte bassezze. Ma così non ci sarebbero stati geni, sia del bene che del male. E più la media si abbassa, più il normale tende al mediocre.
    E' prezioza la differenza. E' prezioso il diverso. E' prezioso il confronto, che ha senso solo in un ambito di diversità. Occorre solo essere consapevoli della propria unicità. Con i proprio lati belli e eccelsi e pessimi e terribili. Ed amarsi per come si è. Crecando giorno dopo girno di migliorarsi. Per se stessi. Per le nostre inclinazioni e attitudini. Non perchè è normale così o è giusto cosà. Siamo stupendi e preziosissimi per quel che siamo. Non per quel che ci dicono gli altri.
    Occorre essere fieri di se. Amarsi. Nessuno mai ci amerà se non siamo noi i primi a farlo.
    Se io non sopporto stare con me o da solo, perchè un altro dovrebbe amarmi e volere stare con me?
    Ultima cosa. La morale non esiste. La morale è dentro di noi. Kant lo diceva. Io lo credo.
    Rispettare gli altri sempre. Rispettare se stessi ancora prima. Assumersi le responsabilità delle proprie azioni. Scegliere. In base al proprio essere. Non avere sensi di colpa inutili. Magari indotti da religione, famiglia società, ma che realmente non ci appartengono. Non raccontarsela. Non raccontarla.
    Credetimi, la vita è davvero stupenda. Il mondo lo è ancora di più. Ogni essere è stupendo per quello che è. Sarebbe alquanto buffo vedere un leone che cerca in tutti i modi di essere una gazzella o un serpente che prova volare. E' altrettanto buffo vedere un puttaniere incallito cercare di mascherarsi da moralista o ragazzo profondo e sensibilissimo voler per forza diventare un banale tipo da aperitivo senza un cuore.
    Perchè ho scritto questo?
    Non lo so. Mi ha mosso il post sulla orale ad uscire allo scoperto. E' tanto che vi leggo.
    Io sto con una ragazza affetta da disturbo di personalità Borderline.
    E con fatica e lavoro da parte di entrmbi, soprattutto suo, siamo felici.

    Ragazzi. Amatevi e tenete la testa alta. Siete preziosi. Come tutti gli uomini. dovete solo prenderne coscienza.

    Buona vita e siate felici. Dal cuore. Davvero.

    rispondi a xzz messaggio n. 18122 segnala al webmaster

  • commento n. 18123 stefania

    17 maggio 2010, 16:54 | in risposta al n. 18120

    ciao daniel mi ha colpito leggere le tue parole, soprattutto il coraggio che hai avuto dicendo di aver abbandonato il lavoro alla ricerca di risposte...ammiro chi riesce a compiere un atto di coerenza estrema come il tuo, chi ha il coraggio di fare scelte anche drastiche perchè rifiuta di adeguarsi all'insoddisfazione di un mondo che non è il proprio. E' quello che anche io vivo, senza il tuo coraggio, ai margini di una vita che mi sembra di vivere da spettatore senza la forza di diventarne protagonista fino in fondo perchè non so quale ruolo assumere, con la tentazione quotidiana di mollare tutto e cercare qualcosa che davvero mi riempia..ma non ho il coraggio..
    La morale, dici....ma che cos'è la morale, di chi è la morale, qual'è la nostra morale

    rispondi a stefania messaggio n. 18123 segnala al webmaster

  • commento n. 18125 daniel (utente registrato)

    18 maggio 2010, 22:20 | in risposta al n. 18123

    Ciao Xzz e stefania,
    ci tenevo a rispondervi nonostante gli ultimi avvenimenti, concitati, mi impediscano di dedicare moilto tempo alla discussione..che mi piacerebbe portare avanti
    Xzz, la morale esiste secondo me..Ceci, a cui piace Nietche (se cosi si dice) condividerebbe con te, ma io invece credo in una morale..
    esempio: Uccidere è un male;
    mi sembra che questa frase esprima una verità morale oggettiva e non soggettiva..cioè tutti la condividono;
    inoltre non condivido il tuo eccessivo ottimismo; anche il pessimismo ha una sua ragione ed ontologia ed è comprensibile, esprime ragione, pensiero, soffermarsi
    p.s. il borderline è una malattia, finiamola di usare quel termine nell'accezione atecnica; non chiamarla malattia, chiamala disturbo, ma quando uno si taglia di certo non è semplice questione di carattere
    Cara stefania,
    il mio non è proprio coraggio..mi lusinghi troppo..io purtoppo lotto da anni ma sono arrivato al fondo..e ti dico che nemmeno ora affronto la questione, affronto il problema una volta per tutte..
    io dovrei fare un percorso che prevede anche il ricovero in una casa di cura per una settimana, etcc...invece vivo questo come una sconfitta, lotto, e mi ributto nel lavoro..forse cadrò davvero un giorno? e se è destino questo? che cerca la vita da me? forse da te? dove vuole portarci? cosa vuole farci capire? te lo sei mai domandata?
    poi, si può veramente dire che la vita ce la facciamo noi, con la nostra volontà?
    riflettiamoci, pensando a casi estremi di persone che soffrono che conoscete, ad esempio tosicodipendenti finiti, avreste qualcosa da rimprovergli?
    per il discorso della morale preferisco parlarne in modo più approfondito, sui tuoi interrogativi..
    un bacione

    rispondi a daniel messaggio n. 18125 segnala al webmaster

  • commento n. 18126 stefania

    19 maggio 2010, 15:03 | in risposta al n. 18125

    Ciao Daniel
    io penso che siamo parte di un disegno dove la capacità di ciascuno di autodeterminarsi, e apparentemente essere artefice della propria vita, in realtà è solo la capacità di trovare la linea di appartenenza, che è li', già predisposta, che si interseca con tutte la altre del disegno ma dalle quali ci scostiamo quando non sono le nostre. Che poi il disegno lo si riconduca ad un credo religioso, ad una filosofia, al destino...secondo me non fa differenza.. c'è, e bisogna orientarsi ed è la ricerca di questa linea che sempre è filo conduttore dell'esistenza. Io esisto per un fine, perchè per me è disegnato quello che devo essere e fare durante il percorso, e questo è un fine in divenire, non rappresenta un fine ultimo.. La fatica del mio vivere sta in questa ricerca, e il coraggio che ti riconoscevo lo identificavo proprio con il coraggio di discostarsi da una linea che forse riconoscevi come non tua. Tu dici di essere arrivato al fondo, mi pare di capire che alla tua scelta tu voglia attribuire il significato di una resa piuttosto che quello di un atto di coraggio. In tal caso sarebbe ancor più coraggioso, quanto coraggio richiede arrendersi...quanto coraggio richiede mostrare la debolezza... quanto coraggio mostrare il lato vulnerabile del nostro essere..
    Anch'io critico gli ottimismi eccessivi, ma con una riserva laddove l'eccesso di ottimismo non è altro che una forma di autodifesa..forse non si può generalizzare..
    Del resto ogni nostra esternazione secondo me è sempre contaminata, impura...l'essere umano è relativo e non può sentire, pensare, manifestare completamente avulso dal proprio contesto..chi ci riesce...?

    rispondi a stefania messaggio n. 18126 segnala al webmaster

  • commento n. 18128 daniel (utente registrato)

    19 maggio 2010, 20:25 | in risposta al n. 18126

    Stefi,
    sono rimasto colpito e mi ha interessato molto quello che dici..approvo..
    resa, io se non beve quattro bicchieri di vino al giorno non vado, nonostante i farmaci che prendo..
    grandi capacità cognitive, ma una vita estremamente vuota, priva di sorrisi, di gioie, di passione, di equilibrio..
    quanto mi manca l'affetto!!!
    , eppure sarei la persona più affettuosa di questo mondo, penso di avere anche dei valori, ma niente
    e tu hai una email che non evidenzia il tuo vero nome puoi darmela ti scrivo li..
    baci

    rispondi a daniel messaggio n. 18128 segnala al webmaster

  • commento n. 18130 stefania

    20 maggio 2010, 21:18 | in risposta al n. 18128

    Ciao Daniel
    ero indecisa se risponderti anche perchè non ho molta familiarità con questo piano di comunicazione, cui per la verità mi approccio con poca disinvoltura. In effetti mi è abbastanza nuovo proprio il confronto con realtà e riflessioni che leggo qui, e pensandoci bene la spersonalizzazione dell'interlocutore da un lato può avere il vantaggio di indurre ad una maggiore apertura e sincerità, tanto non ci sono giudizi da temere, o forse proprio quello di stimolare un autoesame ed un'autoco-no -scenza. Penso si impari a conoscersi ed avere maggiore coscienza di noi stessi anche attraverso gli altri.
    Proietti una parte di te verso le persone intorno, parlando, muovendoti, te ne ritorna la percezione che gli altri hanno di te e tu conosci quello che loro vedono di te. Che poi è parte di te comunque, non siamo un assoluto, avere la pretesa di esserlo ci rende soli...
    In questo spazio si leggono esperienze, si leggono pensieri, si percepiscono disagi e sofferenze, e paradossalmente ne ho tratto un provvisorio sollievo... non sono sola nell'altalenare dei miei stati d'animo, non sono sola nelle mie paure di manifestarmi, non sono sola nel senso di inadeguatezza che mi assale, o nell'alternata euforia in cui mi difendo...
    e per ora Daniel mi difendo anche nella genericità del confronto, sto arrivando in punta di piedi ad una dimensione che mi spaventa...., non volermene..comunque grazie per la condivisione, mi ha fatto sentire bene, e questo è sicuramente un sintomo di quello che di te descrivi sulla tua affettuosità, non so, si percepisce subito la tua disponibilità verso gli altri..
    ciao per ora

    rispondi a stefania messaggio n. 18130 segnala al webmaster

  • Intervento non convalidato

    21 maggio 2010, 14:58

    Quando si inserisce un messaggio all'indirizzo e-mail indicato viene spedito un codice con il quale convalidare l'intervento che fino ad allora resterà nascosto. Se sei l'autore controlla la tua posta... in qualche raro caso il messaggio di convalida può impiegare qualche ora. Se non ricevi il codice scrivi al Webmaster oppure prova a reinviare l'email di convalida.

  • commento n. 18134 daniel (utente registrato)

    24 maggio 2010, 20:52 | in risposta al n. 18130

    comportati per bene daniel, comportati da "normale", non rispondere come vorresti...
    by

    rispondi a daniel messaggio n. 18134 segnala al webmaster

  • commento n. 18136 cecilia (utente registrato)

    25 maggio 2010, 13:30

    ...contorni di sensazioni che fanno marcire tutto...
    Piangi Amore,
    piangi per ciò che senti..
    Il tutto varia dallo sfocato
    al totale senso
    di sospesione
    dal Tutto
    vero il Nulla

    Che stanca che sono di stare male;e anche se mi autoignoro il corpo poi parla per me..
    Ma perche l'amore deve essere così doloroso sempre?

    rispondi a cecilia messaggio n. 18136 segnala al webmaster

  • Intervento non convalidato

    3 giugno 2010, 16:32

    Quando si inserisce un messaggio all'indirizzo e-mail indicato viene spedito un codice con il quale convalidare l'intervento che fino ad allora resterà nascosto. Se sei l'autore controlla la tua posta... in qualche raro caso il messaggio di convalida può impiegare qualche ora. Se non ricevi il codice scrivi al Webmaster oppure prova a reinviare l'email di convalida.

  • commento n. 18176 senzanome

    4 giugno 2010, 16:05

    lettera a un borderline

    Ti ho amato borderline,
    con tutta l'anima e con tutta la forza che mi era concessa..
    tu hai riempito la mia vita degli eccessi, di passione e freddezza, di amore e odio, di vicinanza e assenza, di stima e disprezzo, di riso e lacrime, di ragione e follia, di tutto ed il contrario di tutto..
    mi hai dato l'esaltazione e la disperazione, e io ti ho amato..
    che fare ora di questa mia vita, preda del malessere e vuota, così vuota di te...mio amore borderline

    rispondi a senzanome messaggio n. 18176 segnala al webmaster

  • commento n. 18177 daniel (utente registrato)

    5 giugno 2010, 13:27 | in risposta al n. 18176

    Grande,
    sei un grande, finalemente
    a un passo dalla verità
    grande davvero, scrivlio il nome, viviamo una volta
    e urlalo

    rispondi a daniel messaggio n. 18177 segnala al webmaster

  • commento n. 18178 SENZANOME

    5 giugno 2010, 17:40 | in risposta al n. 18177

    chi mi ha dentro non ha bisogno di leggere il mio nome.. lo sente..
    chi mi è dentro sa che il mio urlo è soffocato..
    e non sono grande..
    ben poca grandezza nelle verità che la viltà nasconde...

    rispondi a SENZANOME messaggio n. 18178 segnala al webmaster

  • commento n. 18179 daniel (utente registrato)

    6 giugno 2010, 11:14 | in risposta al n. 18178

    Dubito che se è un borderline ti abbia dentro..
    hai fatto qualcosa affinchè ti avesse dentro? hai fatto qualcosa perchè gli rimanesse la sensazione di essere stato amato?

    rispondi a daniel messaggio n. 18179 segnala al webmaster

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