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Rubbia se ne va in Spagna

Nulla da fare per la centrale a solare termico in Italia

di Ilaria Mosna (febbraio 2006 p. 11)
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La notizia è un po’ datata (23 settembre 2005) ma è ritornata di estrema attualità. In tempi di polveri sottili alle stelle, cali nelle forniture di combustibili dall’estero e prezzi del gasolio astronomici, l’Italia si è fatta sfuggire tra le mani Carlo Rubbia, premio Nobel e ideatore della prima centrale solare termodinamica.

E così, mentre è impegnato nella realizzazione di ben più “alti” progetti (dal fantomatico ponte di collegamento con la Sicilia alla “irrinunciabile” T.A.V.), il Governo italiano ha perso un’occasione preziosa per investire nelle risorse di energia rinnovabile (le uniche, o quasi, che l’Italia possiede).

Peccato, veramente peccato.


Il premio Nobel Carlo Rubbia andrà in Spagna a realizzare la centrale solare termodinamica che l’Italia gli ha negato. Il nobel italiano, presidente ENEA fino a pochi mesi fa, ha deciso di partecipare alla realizzazione della prima centrale termodinamica solare in Spagna. Il progetto è conosciuto con il nome di “Progetto Archimede” e, negli ultimi anni, è stato portato avanti da Rubbia in Italia senza alcun successo.

gli specchi convessi

La prima centrale solare termodinamica doveva essere costruita a Priolo, in Sicilia. L’idea riprende il famoso principio degli specchi ustori di Archimede e, non a caso, sarebbe dovuto essere realizzato in Sicilia tramite un progetto Enel-Enea. Non parliamo di fotovoltaico. Nel progetto di Rubbia gli specchi concentrano la luce solare in un unico punto-caldaia producendo calore e quindi energia.

Il “Progetto Archimede” era il frutto di tre anni di studio e non avrebbe richiesto fondi pubblici. La realizzazione della centrale avrebbe beneficiato del finanziamento bancario.

Purtroppo il progetto Archimede è rimasto sospeso nel nulla per un anno e mezzo, bloccato dall’immobilismo governativo. È questo quello che si apprende in un’intervista rilasciata da Carlo Rubbia al quotidiano La Repubblica: “Abbiamo chiesto un anno e mezzo fa di avere una risposta semplice. Ci voleva qualcuno nel ministero delle Attività produttive e dell’Ambiente che dicesse ‘il solare termodinamico che voi avete progettato è verde, pulito, come l’energia eolica o il solare fotovoltaico. Ma essendo una cosa nuova nessuno ha voluto esprimersi.” ha dichiarato Carlo Rubbia (fonte Ansa 23 settembre 2005).

Nel frattempo la Spagna ha equiparato per legge il solare termodinamico alle fonti rinnovabili pulite ed ha avviato la realizzazione industriale della centrale solare.

Risultato: Rubbia, recentemente licenziato dalla guida dell’ENEA per aver rilasciato dichiarazioni critiche sullo stato della ricerca in Italia, farà i bagagli per andare in Spagna a

realizzare la centrale di Archimede.

In passato l’Italia ha perso molti treni... e molti cervelli.

Un trend che sembra destinato a durare ancora per molto tempo, purtroppo.

ANSA, 23 settembre 2005

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