All sailing with Lions

Riva del Garda e Porto San Nicolò si colorano di sociale tra bandiere, sorrisi e tante barche a vela

di Lorenzo Pupi

Porto San Nicolò sul Lago di Garda, ore 9.00. Splendida giornata di inizio giugno. La piccola località da diporto turistico inizia ad animarsi di associazioni e persone. Obbiettivo della giornata ? Realizzare la prima regata non competitiva per il sociale. L’idea nasce come proposta della Cooperativa Arché al Lions Club “Depero” di Rovereto con due principali finalità: una, sensibilizzare e promuovere lo sport per tutti attraverso un’ azione tangibile e significativa,

due, dare l’opportunità al club Lions di sperimentarsi in un modello diverso di aiuto verso persone deboli e svantaggiate operando loro in prima persona come protagonisti.

Sono state infatti coinvolte 16 imbarcazioni e i rispettivi skipper ed armatori, che hanno ospitato a bordo ragazze e ragazzi disabili e i loro operatori appartenenti a numerose associazioni attive sul territorio trentino. Le imbarcazioni ospitanti erano tutti dei cabinati in parte già ormeggiati a San Nicolò o arrivati da porti limitrofi come Torbole, Navene e dalla Fraglia di Riva del Garda.

I primi ad essere sul posto sono stati i ragazzi del team Arché che hanno dormito sulla barca della cooperativa, un cabinato di dodici metri completamente accessibile. Con loro erano presenti per allestire l’accoglienza e la logistica dell’evento i volontari del Lions Club di Rovereto “Depero”, che hanno abbracciato e condiviso totalmente l’evento, dimostrando grande entusiasmo e capacità di lavorare in squadra.

Il percorso ha preso avvio da Riva con un leggero Peler da nord, che ha girato subito a sud, conducendo di bolina la flotta fino a Capo Reamol. Poi le imbarcazioni si sono stese con un lungo traverso verso la località Corni di Bo per terminare con un lungo lasco di ritorno al porto. Due ore in tutto, di vento, sole, lavoro di squadra, condivisione di esperienze e ruoli, per dare la possibilità agli ospiti disabili di vivere un’esperienza unica sulle acque del lago.

Le associazioni e cooperative aderenti provenivano per la maggior parte dalla zona di Rovereto, con l’eccezione della partecipazione di “Sportabili”, giunti per questa iniziativa da Predazzo.

Un’esperienza di rete concreta ed effettiva che ha visto mobilitarsi gratuitamente molte organizzazioni sociali e non. Infatti tra queste ricordiamo Macramè, servizio legato a Coop Villa Maria di Rovereto, che ha curato l’organizzazione pratica. Poi vi è stato il sostegno della Lega Navale che ha ospitato il pranzo e la logistica dell’evento nei suoi spazi. L’accoglienza mattutina con giochi e il disegno delle bandiere nautiche, la parte ludica, è stato invece gestita da Arco Giovani, mentre la Lido Immobiliare Spa ha permesso di riservare 20 posti auto per le persone disabili e il pastificio Felicetti ha fornito abbondanti porzioni di pasta per tutti gratuitamente. Andare in barca a vela tra sole, vento e onde, si sa, fa venire molto appetito, per questo un ringraziamento speciale è riservato a Flavio Biondo, cuoco, già ristoratore conosciuto per le sue abilità ai fornelli, che si è messo a disposizione dando da mangiare a circa 200 persone.

Insomma un’esperienza di sport, gioco, condivisione e rete che ha lasciato il segno in quest’estate calda e soleggiata, facendo maturare ambizioni forti per i prossimi anni. I Lions Club sono stati così entusiasti dell’evento che hanno già chiesto di poterlo ripetere per il 2016 con il desiderio di coinvolgere ancora più proprietari di barche, skipper e persone disabili. La formula è semplice: vivere la barca a vela creando un evento regata rappresentativo della voglia di mettersi in gioco per il sociale, coinvolgendo più circoli possibili sul Lago di Garda, facendo rete.