1985-2015: 30 anni di Apas e tanti eventi in programma

L’Associazione Provinciale di Aiuto Sociale per i detenuti, i dimessi dagli Istituti di pena e le loro famiglie

di Giulio Thiella

L’Associazione Provinciale di Aiuto Sociale, fondata a Trento nel 1985, è giunta al 30° anno di attività. Un traguardo importante, merito delle tante persone che negli anni si sono succedute per sviluppare e accrescere un servizio di solidarietà e di assistenza ormai assodato.

Obiettivo principale dell’associazione è sostenere le persone che si sono scontrate con la Giustizia durante le difficili fasi della detenzione e del successivo reinserimento. Per riuscire nell’intento è indispensabile riuscire a creare una rete tra i servizi sociali, i volontari, gli operatori e le famiglie stesse dei detenuti, per venire incontro alle esigenze abitative, affettive e lavorative durante e dopo la pena.

Apas dispone di alcuni alloggi protetti in cui vivono persone accolte nei progetti di ospitalità che permettono una maggiore responsabilizzazione e una graduale acquisizione di autonomia.

Molto importanti sono anche le attività svolte nel laboratorio e nel magazzino, dove gli utenti hanno la possibilità di seguire un percorso di formazione per i prerequisiti lavorativi, in cui vengono valutati la puntualità e il rispetto degli orari e delle regole. Possono poi proseguire un’ulteriore attività lavorativa o di tirocinio presso il magazzino, se le esperienze nel laboratorio si sono dimostrate positive.

Dal 1999 è stato istituito il notiziario “Oltre il muro. Reinserimento e alternative al carcere”, rivista redatta dagli operatori e volontari di Apas e che si occupa di fare informazione sociale sul tema carcere.

Agli inizi del 2013 è nato “Dentro” Parole dal carcere, progetto di giornale che cerca di coinvolgere direttamente i detenuti, dando loro la possibilità di esprimersi e di dialogare con il mondo esterno ma anche con sé stessi. “Dentro” viene distribuito tra i detenuti della Casa circondariale di Spini di Gardolo e come supplemento a “Oltre il muro”.

In occasione del trentennale sono stati organizzati diversi eventi pubblici, con lo scopo di far conoscere le attività dell’ente a un numero sempre maggiore di persone, ma soprattutto per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della Giustizia e della detenzione.

Il 27 aprile si è svolto il convegno per la presentazione del libro “Passi di civiltà Percorsi alternativi per una ridefinizione della detenzione femminile”.

Prossimo evento in programma è la partecipazione al Trentino Book Festival di Caldonazzo, appuntamento a cui Apas aveva presenziato durante l’edizione 2014 con uno stand. Quest’anno il 12, 13 e 14 giugno verrà installata nel centro del paese la “cella in piazza”, riproduzione in scala reale di una vera cella tipo di una prigione italiana.

L’allestimento della struttura rispecchia fedelmente la stanza di un detenuto, per dimensioni, servizi e arredo; naturalmente non mancano le sbarre. Questo strumento è di grande impatto, in quanto permette a chiunque di mettere piede per qualche secondo nella realtà che migliaia di persone vivono ogni giorno in Italia, e toccare con mano gli spazi in cui sono costretti a vivere, mangiare e dormire i detenuti.

Durante le giornate del Trentino Book Festival sarà presente anche Luigi Manconi per presentare il suo nuovo libro “Abolire il carcere - Una ragionevole proposta per la sicurezza dei cittadini”. Dal titolo provocatorio ma sincero, il libro cerca di far comprendere quanto sia superata, e quindi da superare, l’idea del carcere come principale risposta al bisogno di sicurezza e di automatica conseguenza al reato. Mettere in dubbio il carcere, quindi trovandone delle migliori alternative.

L’appuntamento con Luigi Manconi e con la cella in piazza è a Caldonazzo durante il Trentino Book Festival, non mancate!

Associazione Provinciale Aiuto Sociale
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Telefono e fax: 0461/239200 – 267060 Cellulare sede: 338-6032139
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