Follie umane

Uno sguardo sul mondo che ci circonda

di Fabio Pipinato

Atomiche

Una follia galattica che potremmo descrivere con le parole di Norberto Bobbio: «Ho letto in un recente discorso di Gorbaciov che il 95% degli armamenti nucleari potrebbero essere eliminati da USA ed URSS senza alterare minimamente l’equilibrio delle loro forze». Trattasi di una “logica folle”, termini peraltro antitetici.

Power

I politologi più avveduti sono straconvinti che per uscire dagli attuali 36 conflitti armati bisogna cambiare assetto nelle Istituzioni internazionali. Quindi, giusto per fare un esempio, via i 5 vincitori della seconda guerra mondiale dal Consiglio di Sicurezza e dentro i rappresentanti di 5 organizzazioni regionali: Unione Europea, Unione Africana, Organizzazione Stati Africani, Organizzazione (tutta da creare) tra gli Stati Asiatici e la Lega Araba. In modo che siano rappresentate tutte le culture/regioni/religioni. Inoltre introdurre presso l’Assemblea Generale un voto ponderato in base alla popolazione in modo tale che San Marino non conti proprio come il Brasile. Ebbene: se non riequilibriamo, e presto, la rappresentanza politica sarà giocoforza impossibile che non vi siano reazioni “fuori controllo” da chi non si sente rappresentato. Se non vogliamo lasciare il posto a tavola dobbiamo, perlomeno, aggiungervi nuove sedie.

Cibo

Al mondo ci sono 800 milioni di affamati e 1 miliardo in sovrappeso. È stata proposta una tassazione ad hoc sugli alimenti eccessivamente calorici, il cosiddetto junk food. Ma, poi, non se n’è fatto nulla. Chissà perché. In media una famiglia italiana butta 49 kg di cibo, complessivamente vengono sprecati 1,19 milioni di tonnellate di alimenti. In termini economici questo corrisponde a circa 7,65 miliardi di euro (316 € per famiglia).

E tra i paesi occidentali non siamo nemmeno i peggiori.

Europa

Dopo la moneta va fatta la spada. Invece continuiamo a sperperare denari in ogni stato nazione dei 28 che compongono l’Europa. Un’assurdità. L’Italia spende 23 miliardi di euro per difendersi dal mondo intero. Se poi esiste un problema ai nostri confini, come la guerra dei Balcani ha dimostrato più volte, l’Europa chiede aiuto agli Stati Uniti perché incapace. La Comunità europea di difesa (CED) fu un progetto di collaborazione militare tra gli stati europei proposto e sostenuto dalla Francia e precisamente dal primo ministro René Pleven con la collaborazione dell’Italia di Alcide De Gasperi nei primi anni ‘50. Poi fallì perché la Francia decise di agire da sola. Proprio come abbiamo visto in Libia, destabilizzandola. Lo spreco infinito s’estende anche ai servizi segreti e l’attentato a Parigi dimostra che siamo un colabrodo. O rispondiamo assieme o non rispondiamo.

Mediterraneo

Il Nord Africa è un paradiso. L’abbiamo prima bombardato e destabilizzato per buttare giù Gheddafi e Mubarak senza peraltro avere alternative alcune e oggi ci troviamo l’Isis armato da noi stessi alle porte di casa. Alla cooperazione euromediterranea non abbiamo mai creduto tant’è che gli stati si trovano, oggi, impotenti davanti al proliferare delle mafie che fanno affari con il traffico migranti; al di qua e al di là del canale di Sicilia. Tutto viene affrontato in una logica emergenziale e mai, seppure la cosa duri da decenni, in termini politici e programmatici. Purtroppo, in fondo al mare, ci stanno quasi 30.000 persone. Dopo Srebrenica un’altra onta europea. Mogherini se ci sei batti un colpo.

Italia

L’expò non si può fermare; nemmeno il Moses. Gomorra vince ovunque. Si fa i selfie. Se la polizia fa un bliz contro i Casalesi arrestando anche i figli di Sandokan ecco che ne spuntano i sostituti: peggiori dei primi. E i democratici, cattolici e popolari, insomma, le persone per bene non muovono un dito. Anzi, uno lo muovono: contro la politica. Come se la politica non fosse anche la loro apatia.