Scuola, cresce il numero degli studenti con disabilità

Alcuni dati emersi dalle ricerche Istat 2013-2014

di Redazione

Il report dell'Istat 2013-2014 illustra i principali risultati dell’’indagine annuale sull’inserimento degli alunni con sostegno nelle scuole primarie e secondarie di I grado, statali e non statali. Le informazioni rilevate si riferiscono sia alle scuole sia agli alunni con sostegno.

Il collettivo degli alunni è costituito dagli studenti che in base alla diagnosi funzionale redatta dalla ASL hanno la necessità di un sostegno per raggiungere gli obiettivi scolastici previsti dai programmi ministeriali nel percorso formativo. Non rientrano nel collettivo oggetto di analisi gli alunni che, pur avendo una limitazione, una menomazione o un problema di salute, non hanno necessità di un sostegno.

Nel seguito gli alunni che usufruiscono dell’insegnante di sostegno saranno genericamente indicati come alunni con disabilità per uniformità con la terminologia adottata dal MIUR.

Nell’anno scolastico 2013-2014 sono quasi 85 mila gli alunni con disabilità nella scuola primaria pari al 3% del totale degli alunni, mentre nella scuola secondaria di primo grado se ne contano più di 65 mila.

Nella scuola primaria, il 21% degli alunni con disabilità non è autonomo in almeno una delle attività come spostarsi, mangiare o andare in bagno e l’8% non è autonomo in tutte e tre le attività. Nella scuola secondaria di primo grado le percentuali sono rispettivamente del 15% e del 5%.

Il ritardo mentale, i disturbi del linguaggio e dello sviluppo rappresentano i problemi più frequenti negli alunni con disabilità in entrambi gli ordini scolastici considerati.

Circa il 10% delle famiglie della scuola primaria e il 7% circa della secondaria hanno presentato, negli anni, un ricorso per ottenere l’aumento delle ore di sostegno.

Il numero medio di ore settimanali di assistente educativo culturale o assistente ad personam è di circa 10 in entrambi gli ordini scolastici. Nella scuola secondaria di primo grado sono maggiori le differenze territoriali: le scuole del Mezzogiorno hanno un numero medio di ore inferiore (8,7) rispetto a quelle del Centro e del Nord (rispettivamente 10,6 e 9,5).

Si riscontra una buona partecipazione degli alunni con disabilità alle uscite didattiche brevi senza pernottamento organizzate dalla scuola. Mentre risulta invece più difficoltosa la partecipazione alle gite d’istruzione con pernottamento,, soprattutto tra gli alunni della scuola primaria.