Un anno di “Walk in progress”

Continuano con gran successo le escursioni in montagna con NuoveRotte e l’Associazione Insieme

di Elisa Stefanati

Questa è stata proprio un’estate disastrosa. Per il tempo atmosferico, s’intende! Decisamente la peggiore da quando abbiamo cominciato ad effettuare le nostre camminate in montagna.

Sono ormai alcuni anni che le associazioni Insieme e NuoveRotte organizzano il progetto “Walk in progress”, che prevede un ciclo di escursioni in montagna di un gruppo di giovani, composto da ragazzi con disabilità, educatori e volontari. Attraverso la conoscenza e la valorizzazione del territorio montano, i ragazzi hanno avuto la possibilità di condividere esperienze, percorsi, mettendosi in gioco e facendo comunità. Ogni gruppo era composto in media da 15 giovani, di cui 7 utenti, 3 educatori, volontari.

Il progetto prevedeva 6 escursioni giornaliere (dalle ore 8.30 alle 16.30), una delle quali dedicate a ragazzi con maggiori difficoltà motorie. Purtroppo, a causa del maltempo, su 6 escursioni previste, siamo riusciti a effettuarne solo 4 nel periodo estivo, tentando di recuperarle in ogni modo, in un’occasione andando addirittura al MUSE e facendo attività ludico musicali al chiuso.

Senza contare che durante le escursioni effettuate la pioggia non ci ha mai abbandonato, facendoci compagnia per almeno mezz’ora al giorno.

In ogni caso i nostri eroi non si sono persi d’animo e hanno camminato a lungo sui sentieri di Lavarone, di Spormaggiore e lungo l’intero sentiero delle Glare che porta all’incantevole lago di Tovel. Ci hanno accompagnato anche molti volontari, che subito hanno preso parte all’iniziativa con grande entusiasmo. In poco tempo si sono creati molti legami e le escursioni hanno preso una piega frizzante ed emozionante. Interessante anche la visita alla fattoria didattica “La Fonte” di Mezzomonte, dove i ragazzi hanno potuto mungere le capre per poi produrre la ricotta ed...apprezzarne il gusto!

Al termine delle escursioni estive è stata organizzata una serata conclusiva, dove i partecipanti del progetto hanno potuto salutarsi, guardando un video dell’esperienza tutti insieme.

Ma a noi non bastava, e così, in quell’occasione abbiamo comunicato che le due escursioni perse le avremo recuperate nel periodo invernale, questa volta sperando nella neve, optando quindi per ciaspolate o sciate invernali.

Ebbene, noi le camminate invernali le abbiamo fatte...ma di neve quasi neanche l’ombra! Insomma, le precipitazioni non arrivano mai al momento giusto.

In ogni caso, è stata una simpatica esperienza, molto diversa da quella estiva. La neve, seppur presente in minima parte, ha portato allegria e un’atmosfera magica. Esperienza da riproporre sicuramente.

Alcuni numeri: hanno partecipato al progetto 12 utenti e 18 volontari che, essendo piuttosto costanti, hanno contribuito a costruire un ottimo clima di gruppo.

Doverosi, come sempre, sono i ringraziamenti alle associazioni NuoveRotte e Insieme, promotrici del progetto, alla CSA (Cooperativa Sociale Autismo Trento) e all’associazione Prodigio che hanno messo a disposizione i pulmini, agli educatori, ai preziosissimi volontari, a Monica, educatrice della Rete Trentina dell’Educazione Ambientale (APPA) e a tutte quelle persone che, in diversi modi, hanno contribuito alla riuscita del progetto.

Ora lascio la parola a loro, i veri protagonisti di questa esperienza...

L’esperienza di un volontario...

Mi è sempre piaciuto fare escursioni in montagna: mi fa stare bene camminare, anche per molte ore, lungo sentieri silenziosi alla scoperta di una bellezza nascosta alla vita quotidiana. Questo, poteva valere anche per gli altri?

Un giorno di primavera un’amica mi ha parlato e proposto di partecipare ad un progetto che vedeva coinvolti alcuni ragazzi disabili e che prevedeva proprio delle gite in montagna come supporto alternativo alle terapie classiche. Ho sempre vissuto con la disabilità in quanto mia madre è invalida e avevo già affrontato un anno di Servizio Civile presso un’associazione di inserimento lavorativo, con ragazzi con lievi disagi mentali, ma questo progetto era un’esperienza del tutto nuova che mi incuriosiva proprio per il suo approccio per me innovativo.

Ho aderito con entusiasmo con la consapevolezza che avrei sicuramente ricevuto molto di più di quello che avrei potuto dare e le mie aspettative non sono state tradite: ho avuto la possibilità di conoscere una realtà nuova, della quale c’è scarsa informazione e verso la qualche c’è ancora troppo pregiudizio ingiustificato; ho incontrato persone semplicemente incredibili nella loro normalità; ho visitato luoghi in cui non ero mai stato e che mi piacerebbe rivedere; ho trovato delle competenze che cercherò di fare mie...E felice di poter ringraziare tutte le persone che si sono impegnate nella realizzazione di questo progetto, per il loro prezioso lavoro, il loro fondamentale supporto e la loro infinita pazienza! Grazie di cuore!

Con stima!

Matteo

L’esperienza dei ragazzi...

Con il gruppo siamo andati anche al lago di Tovel, lago rosso. “Per la sua storia che si racconta su questo lago” si narra che tanto tempo fa una strana alga rossa colorò questo lago di rosso...ed ora il lago è diventato negli anni sempre più come gli altri laghi. Peccato che si sia messo a piovere altrimenti restavamo ancora un po’.

È stato faticoso camminare per giungere fino a lì ma è stata interessante la storia a suo riguardo.

È stato bello vedere questo lago con i miei occhi.

Nicola

Ho fatto l’esperienza in montagna con volontari e ragazzi disabili, abbiamo camminato in varie località della Provincia di Trento. Fare queste passeggiate è stato emozionante perché: ho conosciuto altri ragazzi e persone.

Davide