La sensibilizzazione contro l’abuso di alcool e sicurezza alla guida

L’Associazione Prodigio torna nelle scuole

di Ivana Tabarelli

La campagna di comunicazione è finalizzata ad informare sui rischi connessi al consumo di alcol e mirata a prevenire i fenomeni di abuso dello stesso da parte dei giovani, con particolare riferimento alla guida. Guidare in stato di ebbrezza è pericoloso per sé e per gli altri e secondo gli ultimi dati, l’eccessivo consumo di alcol è la principale causa di morte tra i giovani negli incidenti stradali, specie durante il fine settimana e nelle ore notturne.

Partecipe in prima persona, all’attività di promozione, è lo stesso presidente dell’Associazione, Giuseppe Melchionna, il quale essendo stato lui stesso una vittima, ritiene doveroso riportare agli studenti la propria testimonianza, con la speranza di far comprendere ai ragazzi il significato di responsabilità e l’importanza della vita. Durante la prima parte dell’incontro con le classi, il presidente racconta la propria esperienza allo scopo di suscitare l’attenzione dei giovani, e soprattutto di far nascere in loro la consapevolezza che la tragedia che l’ha colpito, non è un caso isolato, ma al contrario, chiunque assuma un atteggiamento irresponsabile alla guida, può essere coinvolto nella medesima disgrazia.

L’intervento di Giuseppe ha anche un secondo fine, non meno importante di quello già esposto; vuole infatti mettere in rilievo la volontà di riscatto e di accettazione della condizione di disabile, la quale non ha costituito alcun limite al suo impegno sociale verso la società e nei confronti di coloro che hanno più bisogno.

Nel corso dell’incontro sono state proiettate anche delle slide contenenti dati estratti dal sito dell’ISTAT, relativi ad incidenti stradali mortali e non verificatisi in Italia e in Trentino.

Infine è stata proposta la visione di due filmati educativi sulla sicurezza stradale, con contenuti volutamente forti, ma necessari a scuotere le coscienze. Nel complesso la reazione degli studenti è stata positiva. I ragazzi inizialmente un po’ spaesati e a disagio, hanno subito iniziato a mostrare interesse e un maggiore coinvolgimento riguardo ai temi trattati, con riferimento alla storia di Giuseppe e ai suoi consigli su come poter vivere una gioventù spensierata e allegra, ma non per questo basata sull’incoscienza e sull’inconsapevolezza, giustificata a volte dall’erronea convinzione che la vita sia solo una questione di fatalità.

In particolare due studenti sono rimasti molto attratti dal progetto e hanno deciso di contattare il presidente dell’Associazione Prodigio, per poter partecipare attivamente, come volontari alle iniziative promosse.

Alcune riflessioni sui risultati dei questionari prposti agli studenti

Dai grafici riportati è possibile osservare come non sussistano sostanziali differenze di comportamento dei ragazzi di età compresa dai 13 ai 17 anni, sia maschi che femmine. Infatti in entrambi i casi, circa la metà dei campioni presi in considerazione ha affermato di non bere nessun tipo di alcolico quando esce la sera. Il grafico mostra come i ragazzi assumano un comportamento più moderato nel bere rispetto alle ragazze. Si può notare, infatti, come la percentuale femminile che beve più di due drink a uscita sia maggiore del 4% rispetto a quella maschile. Lo stesso fenomeno si può riscontrato anche nei grafici sulla ubriachezza. Si rileva difatti una differenza del 3% tra le ragazze, che si sono ubriacate più di una volta rispetto ai ragazzi. A dispetto di questo dato, vi è, una percentuale più sensibile, il 71%, di ragazze che non si sono mai ubriacate.

Altro aspetto significativo da mettere in luce, è l’esito emerso dalle risposte degli studenti, alla domanda libera del questionario: “quando senti parlare (in TV, Radio, Internet...) di incidenti stradali cosa provi?” La maggior parte dei ragazzi ha ammesso di provare un senso di paura, ma allo stesso tempo, anche una forte sensazione di rabbia nei confronti di coloro che non rispettano le regole della sicurezza stradale. Da questi sentimenti ci si rende conto che i giovani, sono per la maggior parte consapevoli del fatto che molti incidenti non capitano casualmente, ma possono essere evitati o quanto meno è possibile ridurre notevolmente i rischi ed i danni, con le giuste accortezze e guidando in maniera responsabile.