Trentino Book Festival 2014

“Le nostre vite sono fatte di storie. Un peccato non raccontarle...”

di Giulio Thiella

Nel 2011, quando il Festival è stato organizzato per la prima volta, tutti si auguravano che l’evento potesse diventare un appuntamento apprezzato e riproposto con successo, ma pochi avrebbero scommesso su una così rapida ascesa nel panorama degli eventi letterari italiani come quella cui abbiamo assistito in queste quattro edizioni.

L’idea di una grande manifestazione in un piccolo borgo come Caldonazzo nasce dal giornalista e scrittore Pino Loperfido, direttore artistico dell’evento. In pochi anni quello che poteva rimanere solo un seme nel deserto ha dato vita ad un oasi di letteratura che fiorisce per tre attesissimi giorni l’anno.

La particolare ubicazione della rassegna letteraria più importante del Trentino, lontana da grandi centri cittadini, ha reso l’evento molto partecipato da parte dai cittadini stessi che, riunitisi nell’Associazione di Promozione Sociale “Balene di montagna”, collaborano assiduamente per riorganizzare ogni anno l’atteso appuntamento condividendo assieme la passione per i libri e la scrittura.

La quarta edizione del Trentino Book Festival di Caldonazzo si è tenuta quest’anno dal 13 al 15 giugno, tre giorni densi di appuntamenti con scrittori, giornalisti, musicisti, attori e poeti da tutta Italia che hanno attirato in paese migliaia di persone, molte provenienti anche da fuori regione.

La notizia della partecipazione del Premio Nobel per la Letteratura Dario Fo, esibitosi nel Palazzetto dello Sport di Caldonazzo la prima sera del Festival, era stata accolta da entusiasmo e stupore. Quella sera difatti c’era il tutto esaurito, e forse non sarebbero bastati due palazzetti ad ospitare il pubblico e l’incontenibile energia dell’artista, che ha tenuto vivo il palco per tutta la sera, tra i continui applausi del pubblico.

Lo spettacolo nasce per portare in scena il libro scritto con la moglie Franca Rame, scomparsa poco più di un anno fa, con cui la senatrice ha raccontato con amarezza e dispiacere la deludente esperienza da parlamentare.

Un altro artista molto apprezzato è stato Simone Cristicchi, che si è presentato al pubblico sia in veste di scrittore, sia come attore di teatro, portando in scena il suo libro “Magazzino 18. Storie di italiani esuli”. Il tema affrontato è di quelli che non si possono dimenticare, per quanto il correre della storia possa affievolire i ricordi e le testimonianze. Le oscure vicende post-belliche, la cessione dell’Istria e le barbare scelte politiche che hanno ingiustamente colpito migliaia d’italiani.

Benedetta Tobagi ha parlato del libro “Una stella incoronata al buio” alla Casa della Cultura di Caldonazzo davanti ad un nutrito gruppo di lettori. Nel suo libro ripercorre quel giorno di 40 anni fa, quando otto persone persero la vita in piazza della Loggia a Brescia in seguito ad un attentato terroristico. Gesti che non si possono comprendere, ma solo ricordare, insieme a quelle vittime che ancora oggi non hanno trovato giustizia. Un intreccio di accuse, processi e assoluzioni velate da un segreto di Stato che ha intralciato la ricerca della verità.

È stata nuovamente ospite del Trentino Book Festival la criminologa Roberta Bruzzone, che insieme a Red Ronnie ha analizzato la questione giudiziaria che vede Chico Forti in un carcere statunitense da 14 anni con l’accusa di omicidio, storia raccontata nel libro “Lo Stato della Florida contro Enrico Forti”. La criminologa, pagina dopo pagina, fa luce sugli aspetti chiave di un processo viziato da errori processuali che ha portato Enrico ad essere condannato al carcere a vita per un omicidio del quale ancora oggi non sono state realmente chiarite le circostanze.

Filo conduttore di questa edizione è stato l’impegno sociale, volto a raccontare con le testimonianze scritte, narrate e recitate la realtà delle cose, mettendo in luce anche i luoghi più bui, affinché non siano dimenticati.

Le tre giornate di Festival hanno potuto vantare un ricco calendario di appuntamenti con gli autori, tanti incontri e tematiche pensate per coinvolgere tutti, senza dimenticare i bambini, ai quali sono stati dedicati diversi eventi per avvicinarli al mondo della lettura in maniera divertente.

“Grazie dunque per lo sforzo profuso in questa edizione, con l’invito a proseguire sulla strada intrapresa” si chiude così la lettera di ringraziamenti inviata dall’Amministrazione comunale di Caldonazzo agli organizzatori del Festival, evento apprezzato e lodato non solo dal pubblico, ma anche da abitanti e commercianti, che durante questo intenso fine settimana vedono il paese trasformarsi in un movimentato polo letterario tinto di blu.