Il cielo di dicembre e gennaio

Primi passi verso le stelle nel periodo invernale

di Matteo Franchi

Da quanto tempo non osservi le stelle? Quante volte sei uscito la sera al buio con l’intenzione di guardare la volta celeste? Sai riconosce l’Orsa Maggiore? Sei interessato alla scoperta del cielo? In questo articolo parleremo del cielo, soffermandoci sulle costellazioni che possiamo vedere a Dicembre e a Gennaio, e guidando il lettore nell’osservazione del cielo.

Partire preparati ad una osservazione del cielo è determinante per evitare di correre il rischio di scegliere luogo e abbigliamento errati trasformando un’escursione piacevole in un’esperienza da dimenticare. La scelta del luogo deve essere oculata, è consigliabile scegliere un luogo in una zona lontana dai centri abitati per ridurre al minimo l’inquinamento luminoso e possibilmente in quota. Se abitate a Trento ed uscite sul balcone in una serata completamente serena riuscirete a vedere tra le 50 e le 150 stelle, spostandosi alle Viote del Bondone il numero di stelle ammirabili aumenta sensibilmente arrivando a circa 5000 consentendoci di vedere anche la Via Lattea. Va ricordato che l’osservazione delle stelle è un’attività dove si rimane fermi con il naso in alto di conseguenza è necessario indossare abbigliamenti adeguatamente caldi.

Siamo pronti per osservare il cielo, al freddo - in questo periodo sul Bondone la temperatura è sotto lo zero - ben vestiti e con la nostra mappa del cielo in mano. Gli antichi esploratori usavano le stelle per orientarsi durante la notte, seguiremo le loro orme per iniziare la nostra osservazione. Come tutti sanno, nel cielo stellato il Nord è indicato dalla Stella Polare, purtroppo questa stella non è facile da distinguere perché non è particolarmente brillante. Per localizzare la Stella Polare il metodo più comune è quello di trovare l’Orsa Maggiore, questa costellazione è la più famosa del cielo ed è semplice da individuare grazie alla sua forma composta da sette stelle luminose e alla grande area del cielo occupata. Il gruppo di stelle che formano l’Orsa Maggiore prende nomi diversi in base alla cultura: per gli antichi egizi Carro Maggiore, per gli antichi mesopotami Mestolo, per gli antichi indiani d’America Pentola, per gli antichi cinesi Uomo e per gli antichi eschimesi Alce. Trovata l’Orsa Maggiore prolungando il segmento formato dalle due stelle anteriori della costellazione per cinque volte verso l’alto dell’Orsa si arriva alla Stella Polare. La stella più famosa ha la caratteristica di essere “fissa”, durante tutto l’arco dell’anno; tutte le altre stelle ruotano apparentemente attorno a lei, questo accade perché la Stella Polare si trova lungo il prolungamento dell’asse di rotazione terrestre. Trovata la Stella Polare, abbassando lo sguardo verso l’orizzonte stiamo guardando verso Nord; se siete alle Viote del Bondone avete davanti a voi le luci delle antenne della Paganella. Aiutandovi con la mappa del cielo potete osservare la costellazione dell’Orsa Minore; è evidente che le dimensioni di questa costellazione sono minori della gemella e anche le stelle che la compongono hanno una luminosità inferiore rispetto alle stelle dell’Orsa Maggiore.

Il cielo a Sud è dominato da Orione, dal Toro e dal Cane Maggiore. Orione è una delle più belle costellazioni, facilmente riconoscibile per due stelle fra le più brillanti: Betelgeuse di colore rossastro, una supergigante rossa, e Rigel una stella azzurra con temperatura superficiale di circa 20000 gradi. A metà tra queste due troviamo la cintura di Orione formata da tre stelle. Leggermente a Nord di Orione troviamo la costellazione del Toro, una costellazione zodiacale, dominata da Aldebaran di colore rosso e dalla forma a V. Un’ultima curiosità prima di lasciarvi all’osservazione; la stella più luminosa del cielo di questo periodo, è osservabile a Sud, fa parte della costellazione del Cane Maggiore e si chiama Sirio. Buona osservazione a tutti.