Il mio anno con Prodigio

Un cammino di crescita, condivisione e esperienze nuove

di Maurizio Franchi

Non sò se i lettori si ricordano di me, sono Maurizio Franchi, l’anno scorso, proprio su questo giornale, mi sono presentato perché iniziavo la mia esperienza di Servizio Civile con l’Associazione Prodigio ed ora siamo già arrivati ai saluti.

Sono contento di aver avuto quest’opportunità di crescita che mi ha permesso di avvicinarmi e di conoscere realtà e problematiche che purtroppo raramente riescono a sfondare il muro dell’indifferenza e mi piace pensare di aver contribuito, anche se marginalmente, alla formazione di una coscienza collettiva più aperta e disponibile verso le disabilità.

Sono maturato molto in quest’anno di Servizio Civile perché, ho imparato a collaborare, tollerare, operare e lavorare condividendo gli obiettivi e seguendo le direttive dei responsabili con i quali ho cercato sempre di rapportarmi con onestà e rispetto.

Ho imparato a non avere paura, ad affrontare ogni nuova esperienza con serenità, decisione e voglia di fare senza lasciarmi condizionare o usare da chi crede di essere migliore, perché tutti siamo importanti e ognuno di noi deve essere rispettato per come è e per quello che sa fare o può imparare. È stato bello e interessante gestire assieme un giornale, supportati dall’aiuto di persone competenti e disponibili come Carlo, Lorenzo, Giulio, Monica così puntuale e precisa nelle correzioni degli articoli e naturalmente il grande amico di Prodigio: Maurizio Mellarini.

Ho trovato sorprendente e fondamentale il lavoro di informazione e divulgazione che fa l’Associazione nelle scuole nell’ambito del grave problema “alcol e guida” con la testimonianza diretta di Giuseppe Melchionna e sono contento di averne fatto parte.

Per finire posso affermare di aver preso coscienza che, quando si ha una meta da raggiungere, il percorso e il lavoro per arrivarci non è così faticoso perché la passione guiderà il nostro percorso.

Durante il Servizio Civile a Prodigio ho maturato la decisione di continuare il mio percorso di studio e iscrivermi alla Specialistica in Informatica e sia il presidente Giuseppe Melchionna che la sua collaboratrice Luciana Bertoldi non hanno esitato a sostenere la mia scelta aiutandomi ad organizzare il mio orario con le lezioni dimostrando così concretamente la loro fiducia verso noi giovani.

Ed ecco i saluti veri e propri: un grazie particolare a Pino che mi ha dato l’opportunità di svolgere il Servizio Civile a Prodigio, mettendo a disposizione mezzi e conoscenze; a Luciana che mi ha seguito passo passo in ogni pratica d’ufficio; a Monica che, nonostante i nostri brutti caratteri, mi ha permesso di migliorare il mio modo di scrivere; a Giulio e a Lorenzo per l’aiuto incondizionato e ai lettori che si sono sorbiti i miei articoli e che dovranno sorbirseli ancora perché continuerò a collaborare come amico di Prodigio.