La “Notte dei senza dimora”

L’occasione di incontro, confronto e solidarietà

di Giulio Thiella

Il 19 ottobre si è tenuta a Trento la “Notte dei senza dimora”, manifestazione di sensibilizzazione sul tema della povertà e della vita in strada.

L’evento si è svolto in diverse città italiane proprio in occasione della Giornata mondiale contro la povertà, con lo scopo di avvicinare chi non conosce questi problemi alla situazione che alcune persone vivono tutti i giorni, spesso nell’indifferenza di molti.

Si proponeva difatti di passare una notte sotto le stelle, assieme a chi si corica tutte le sere su una panchina o su un prato, rinunciando per una volta alle comodità e al caldo delle mura di casa. Non è facile mettersi nei panni di chi chiama Casa quello che per i più è solo un parco pubblico, o una zona disabitata, ma può farci capire quanto sia difficoltoso vivere in questo modo, in balia degli agenti atmosferici e del gelo, che troppo spesso colpisce chi non ha un riparo. Ci possiamo rendere conto così di quanto significhi per alcuni un piccolo gesto di solidarietà, come offrire una bevanda calda, o anche solo offrire conforto e ascolto; molte cose che diamo per scontate hanno invece un valore maggiore per chi non ha nulla.

In piazza Dante quella sera l’atmosfera era rilassata, tutti parlavano tra di loro, scaldandosi con del tè caldo portato dai volontari, e ballando la musica dal vivo della Raccatum band, gruppo di ragazzi con e senza dimora che amano suonare assieme, e che hanno animato il ritrovo con chitarre e tamburi.

Questo non sarebbe stato possibile senza il lavoro delle associazioni che giornalmente si occupano di aiutare chi versa in situazioni di grave indigenza, cercando per loro delle soluzioni lavorative e abitative con cui si possono reinserire nella società o anche portando un aiuto immediato come cibo o coperte. Associazione Nuovamente, tra gli organizzatori della serata, tenta di abbattere le barriere e i pregiudizi legati all’emarginazione sociale; anche l’ Associazione Volontarinstrada, costituitasi dopo lo scioglimento di Volontari di strada di Trento, porta il suo sostegno offrendo cibi e bevande calde a chi altrimenti, troppo spesso, non riuscirebbe a sfamarsi. Un importante punto di riferimento è senza dubbio la Cooperativa Punto d’Incontro, che da quasi 35 anni fornisce pasti gratuiti, servizi igienici e posti letto a chi ne ha bisogno.

Queste persone si mettono giornalmente a disposizione degli altri, dedicandosi a portare un aiuto a chi è costretto dalle vicende della vita ad una situazione di estrema povertà e spesso di abbandono. Ascoltando queste persone si capisce quanto poco basterebbe per rendere la loro vita meno difficile, sono molti infatti coloro che chiedono dei servizi igienici e maggiori controlli per fermare la microcriminalità e lo spaccio; un intervento per offrire un parco più vivibile, sia di giorno che di notte, in modo da trasformare questa zona in un luogo più sicuro per chi si vede costretto a viverci.