Rassegna stampa, agosto 2001

di Redazione

Il Giornale, 31 maggio

Titolo: Allarme della NASA: i batteri marziani possono uccidere. Scienziati incaricati dalla NASA di studiare le precauzioni da prendere per i campioni del suolo marziano che le sonde spaziali porteranno tra qualche anno, data prevista per il 2014, sul nostro pianeta raccomandano grande prudenza: andranno maneggiati con la stessa cautela del virus Ebola. Non è infatti possibile escludere che i reperti del pianeta rosso contengano batteri letali in grado di diffondere un’epidemia sulla terra dalle conseguenze imprevedibili. Insomma si tratta di mettere i marziani in quarantena.

Pare che in passato, nel 1969 al tempo dello sbarco sulla luna, abbiamo corso un grande rischio: ce ne tornammo da lassù tranquillamente, senza neanche una doccia o una spolverata preventiva! Per fortuna sulla pallida luna non c’erano microbi di sorta alcuna altrimenti tutta la terra ne sarebbe stata contagiata.

La Repubblica, 4 giugno

Titolo: I domestici rifiutano la colletta per Filippo. Schiaffo morale da parte dei reali dipendenti di Buckingham Palace alla regina Elisabetta e a suo marito il duca di Edimburgo: hanno rifiutato di sottoscrivere una colletta per un regalo per l’80 compleanno del principe consorte in scadenza il 10 Giugno prossimo.

Ai circa 1000 camerieri e cameriere, paggi e giullari, guitti e menestrelli, lacchè e garzoni, tirapiedi e cicisbei, facchini e maggiordomi, nani e ballerine, ecc., era stato chiesto di contribuire con 15 - 75.000 lire a testa per una statua di bronzo da 30 milioni del cavallo preferito dal principe Filippo. Ingrati, vile sangue plebeo! pare abbia ululato il principe consorte dopo aver saputo del rifiuto.

Qualcuno parla di ripicca per la ben nota tirchieria della sovrana, altri di voglia di Repubblica. A noi viene però il sospetto che i 1000 abbiano pensato: perché regalare al Principe altri tre-quattro metri quadrati da farci spolverare e lucidare (il cavallo!)?

Varie testate, 5 giugno

Titolo: Vent’anni con l’AIDS. Il morbo del secolo ha vent’anni. Il 5 giugno 1981 negli Usa si parlò per la prima volta di una nuova malattia che colpiva soprattutto gli omosessuali: l’Aids. Dall’inizio dell’epidemia solo negli Stati Uniti sono morte oltre 440mila persone, un po’ meno della metà in Europa e qualche milione in Africa. Se fino a una decina di anni fa Aids significava morte sicura entro tempi brevi, oggi fortunatamente non è più così: nel 1987 arrivò l’AZT, la prima medicina in grado di combattere il virus e di prolungare la vita dei contagiati da HIV; nove anni dopo, arrivò la terapia Heart, una cocktail di farmaci in grado di opporsi efficacemente al virus e alle sue mutazioni ed infine, ai primi dello scorso giugno, l’annuncio fatto all’università di Ginevra della scoperta di un composto attivo, il Nu 1320 che sarebbe 2 milioni di volte più potente dell’Azt. Forse siamo sulla strada giusta per eliminare la peste del XX secolo.

Il Giornale, 6 giugno

Titolo: Un computer su quattro picchiato dal proprietario. Per i bambini maltrattati c’è il telefono azzurro, delle donne violentate quello rosa, per la difesa delle foche quello verde e via dicendo. Ma a chi può rivolgersi un povero computer preso a sberle da un padrone manesco?

Da un’indagine fatta in Gran Bretagna dalla Novatech, risulta che un personal su quattro, vittima di crisi di nervi e rabbia dei proprietari, ci abbia rimesso qualche tasto o il mouse e qualcuno perfino il monitor se non addirittura il computer stesso.

A scatenare il pestaggio basta poco: un clic dato per errore, un’interruzione di energia elettrica, un virus informatico, la cancellazione involontaria di un file, ecc. cui fanno seguito calci, testate, sberle e perfino lanci dalla finestra. Non sappiamo dirvi a chi dovrebbe rivolgersi un computer per difendersi, se al sindacato o al pretore del lavoro, in fin dei conti si tratta di botte sul posto di lavoro ma se dovesse capitare anche a voi un inconveniente con il computer, provate a superarlo con un bacio, non si sa mai!

Il Giornale, 12 giugno

Titolo: Peggio grassi che fumatori. Gli obesi sono più soggetti a malattie croniche di quanto non lo siano altre categorie, pure a rischio, come i fumatori o i forti bevitori. Secondo gli scienziati del Rand Institute di Santa Monica in California, gli obesi hanno il doppio di problemi di salute cronici rispetto alle persone di peso normale. Lo studio ha messo in rilievo che gli obesi tendono ad avere un po’ più problemi di salute delle persone che vivono in povertà, e parecchi di più dei fumatori e degli alcolisti.

Per questo sarebbe importante che l’assistenza sanitaria pubblica prendesse in considerazione più di quanto non faccia ora i problemi di soprappeso tra gli individui adulti.

Lo studio ha anche messo in luce il fatto che il fumo danneggia le donne più degli uomini: le donne fumatrici che hanno problemi cronici di salute sono il 40% in più delle non fumatrici. La stessa percentuale si riduce al 30 % negli uomini.

Il Tirreno, 13 giugno

Titolo: Viaggio incubo per 38 disabili. Trentotto ragazzi disabili costretti a viaggiare nella stiva di un traghetto Toremar causa gli ascensori (due) guasti. Il mare era agitato e alcuni si sono sentiti male. È accaduto domenica sulla Portoferraio-Piombino.

A denunciare l’episodio è “Vela Insieme”, un’associazione che promuove l’integrazione dei portatori di handicap. Accompagnati con quattro ambulanze e diversi mezzi privati, i ragazzi disabili erano giunti all’Elba sabato per partecipare alla quinta “Regata dell’Amicizia”: il maltempo non ha permesso loro di fare la gara, ma hanno trascorso due interessanti giornate con i velisti del team di “Mascalzone Latino” in preparazione per la Coppa America.

Il loro viaggio di ritorno, però, si è trasformato in un incubo. L’equipaggio del traghetto Toremar non ha fatto nulla per risolvere la situazione si legge sulla nota diffusa dall’associazione e solo dopo ripetute insistenze ha avviato i ventilatori di bordo, peraltro rivelatisi del tutto inutili. Per “Vela Insieme” non si tratta di casualità: Sono fatti causati da completa incuria e manutenzione di strutture rese obbligatorie da norme in favore dei disabili.

Con una nota diffusa in serata, la Toremar ha espresso vivo rammarico per quanto accaduto (ci mancava altro che esprimessero compiacimento!) precisando però che da una prima verifica effettuata direttamente col personale di bordo, è risultato che gli equipaggi hanno fornito la massima assistenza ai disabili i quali, prima di scendere dalla nave, hanno ringraziato l’equipaggio per la cortese disponibilità.

Cara Toremar, ammettiamo pure che la verità stia nel mezzo o anche più vicina al tuo punto di vista: c’è da vergognarsi lo stesso!

Alto Adige, 19 giugno

Titolo: Torna a casa la bambina salvata dalla sorellina. Prime foto di Grace Attard, la bambina di Malta di 10 mesi che può ben essere definita “un miracolo vivente”: ella deve infatti la sua vita al sacrificio programmato della gemella siamese cui era attaccata e all’ostinazione dei magistrati che, in contrasto con la volontà dei genitori che si opponevano alla separazione delle due piccole per motivi religiosi, ne avevano ordinato l’anno scorso d’autorità l’intervento.

Forse ricorderete le furiose polemiche che accompagnarono il caso: si scomodarono i diritti umani, i valori etici, i valori supremi in un tutti contro tutti di parole inconcludenti. Poi le luci fortunatamente si spensero e la bambina fu lasciata in pace.

Oggi sappiamo che quel grandissimo sacrificio non fu vano. Grace è viva e sorride dalle pagine di un tabloid inglese in foto esclusive autorizzate dal Tribunale e vendute ad alto prezzo: i soldi serviranno a pagare le cure di cui la piccola avrà bisogno per tutta la vita. Dopo un inizio così difficoltoso auguriamo a Grace di avere davanti a sé una vita felice.

Repubblica on line

Titolo: Tra i vini salvacuore vince il Lambrusco. Forse, dopo soltanto aver letto il titolo di questo articolo, avrete pensato alla sede di Prodigio come ad un covo di avvinazzati considerata che questo è il quarto numero su sette in cui trattiamo di vino e libagioni.

In realtà questa bevanda non finisce di stupire e non passa giorno senza che un istituto scientifico, un ricercatore, un medico non tiri fuori qualche novità positiva sulle sue proprietà. In questa occasione segnaliamo i risultati di una ricerca scientifica presentata a Modena durante un convegno scientifico organizzato per declamare pubblicamente le proprietà organolettiche del Lambrusco.

La ricerca completata alla fine del 2000 ha evidenziato un’importante presenza di polifenoli, 11,5 mg/l nonché di altre sostanze cumariniche e polifenoliche di notevole interesse biomedico, in quantità assai simile a quanto riferito da analisi effettuate su vini di maggiore tasso alcolico e di maggior corpo.

In altre parole, a parità di alcol contenuto, bevendo un bicchiere avrete ingerito una maggior quantità di sostanze salutari o, se preferite, potrete berne dell’altro prima di aver introdotto nel vostro corpo la stessa quantità di alcol.

State già pensando di cavare i gerani di vostra moglie dai vasi sul terrazzo e piantare al loro posto il salutare Lambrusco?

Non vi diamo torto ma, come sempre, ricordate di tener d’occhio il gomito!