Studiare a Trento: una scelta possibile

Un quaderno con tutte le opportunità a disposizione degli studenti disabili

di Bugan

Per questo numero ci limitiamo soltanto a segnalare un agile libretto, Studiare a Trento: una scelta possibile, curato da Lodovico Zanini e Paolo Fontana e realizzato in collaborazione con la cooperativa Handicrea di via S. Martino.

Offre una panoramica esauriente di tutte le opportunità a disposizione di quegli studenti disabili che, dal prossimo ottobre, vorranno frequentare nelle migliori condizioni possibili l’università di Trento.

Gli interessati potranno cercare di procurarselo per tempo mentre noi ci riserviamo di dare molto più spazio al contenuto dell’opuscolo nel numero di ottobre.

Dalla prima legge nazionale del ‘92 per l’assistenza e l’integrazione sociale di persone svantaggiate, varie altre ne sono state predisposte per facilitare l’accesso di ragazzi disabili alla scuola. Oggi, tra le agevolazioni, vanno ricordate l’esonero totale dalle tasse per studenti con invalidità compresa tra i 66 e il 100%, l’assegnazione di borse di studio legate sia al reddito sia al merito e l’esonero dai test d’accesso.

L’impegno dell’Opera Universitaria in favore di studenti disabili, iniziata già nel ’93, è andata accentuandosi via via negli anni fino ai livelli attuali: accompagnamento alle lezioni e ritorno; assistenza durante i pranzi nei ristoranti universitari; accompagnamento e assistenza in aula, durante lo studio e nei laboratori; accompagnamento ai colloqui con i docenti ed agli esami; disbrigo di pratiche di segreteria; accompagnamento in biblioteca ed iscrizione ad esami; reperimento testi; attività di sostegno della didattica come raccolta e trascrizione di appunti presi durante le elezioni oppure di sbobinatura di registrazioni; accompagnamento per i non vedenti durante trasferimenti urbani.

L’Opera mette a disposizione di studenti disabili anche 8 posti letto “su misura” presso la residenza Brennero, ex motel Agip. Se necessario, è data la possibilità di ospitare con sé un familiare o un accompagnatore per l’assistenza notturna.

Il servizio disabilità, nato come detto sopra nel ’93 come attività di accompagnamento e di inserimento di studenti disabili, dal ‘99 è gestito direttamente dall’Opera Universitaria, uffici aperti dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 16.30.

Per informazioni più complete basta rivolgersi al Servizio Disabili, via Zanella 1/a Trento.

E-mail: forumdisabili[AT]operaun.tn.it.

Qualche dato sulla presenza di studenti disabili nelle facoltà di Trento: nell’anno accademico 1999-2000 erano 51, quasi il doppio rispetto al ’94. In percentuale rappresentano lo 0,33% degli studenti iscritti, un dato questo in linea con la media nazionale (0,35). Facoltà preferita Sociologia con 13 iscritti seguita da Giurisprudenza con 12. Ultimo posto per Scienze con 3 iscritti, tutti maschi. Le facoltà preferite sono quelle in cui la frequenza è meno determinante rispetto al profitto e questo perché per un disabile motorio è più semplice prepararsi ad un esame a casa.

Osservando i risultati scolastici si nota come su 55 studenti iscritti dal ’93 al 2000 solo dieci (meno del 20% dunque) si siano laureati, un risultato questo decisamente inferiore a quello degli altri studenti mentre il tempo necessario per completare il corso di studi è nella media. I laureati al giugno 2000 sono stati dieci: tre in economia e giurisprudenza, due in lettere, uno ciascuno per sociologia e lingue. Nessun laureato in ingegneria e fisica, facoltà queste che richiedono assidue presenze in aula e frequenza di laboratori.